Stagione sinfonica d'estate 2011: dal 10 giugno al 31 luglio

Stagione sinfonica d'estate 2011: dal 10 giugno al 31 luglio

La Febbre dell’Oro

Direttore Timothy Brock
Mercoledì 06 luglio Cortile dei Celestini ore 18.30 (prima della prova generale)
Parteciperà all’incontro il Direttore Timothy Brock, Simona Manca, Vicepresidente e Assessore alla Cultura della Provincia di Lecce, Eraldo Martucci, Vicepresidente della Fondazione ICO Tito Schipa e Grazia Manni, Direttore Amministrativo della Fondazione.

Dopo il grande successo dell’estate scorsa di Luci della Città, la Stagione d’Estate 2011 dell’Orchestra Sinfonica Tito Schipa, firmata dal direttore artistico e principale Marcello Panni, continua con un altro capolavoro del muto di Chaplin, La Febbre dell’oro, del 1925 considerato da molti una delle sue opere più riuscite. Proiettato all’aperto, sarà accompagnato dalle musiche originali eseguite dal vivo, in collaborazione con la Fondazione Chaplin di Parigi. L’Orchestra sarà diretta, come sempre, dal massimo specialista di Chaplin, l’americano Timothy Brock, che ha curato anche la ricostruzione della partitura per orchestra dalla colonna sonora originale.
Lo spettacolo è prodotto in Puglia con il sostegno del progetto Puglia Sounds – PO FESR Puglia 2007 – 2013 Asse IV” e realizzato in collaborazione con la Fondazione Chaplin di Parigi.

Il programma
Giovedì 07 luglio 2011 Monopoli Anfiteatro Cristo delle Zolle ore 21.30
Venerdì 08 luglio Lecce-Cortile Dei Celestini Ore 21.30
La febbre dell'oro è un film muto diretto, interpretato e prodotto da Charlie Chaplin; fu proiettato la prima volta il 26 giugno 1925. Il film fu la prima delle sue pellicole mute che Chaplin rivisitò per adeguarla al nuovo pubblico del sonoro aggiungendovi, per la riedizione del 1942, una traccia orchestrale e sostituendo gli intertitoli con un commento sonoro con la propria voce, tagliando le didascalie. Nel 1992 è stato scelto per la preservazione nel National Film Registry della Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti. Nel 2007 la AFI lo ha inserito al cinquantottesimo posto nella classifica dei migliori cento film americani, e nel 2000 lo ha inserito al venticinquesimo posto nella lista delle migliori cento commedie americane. Il film, che è uno dei meglio riusciti di Chaplin, rivisita il mito americano della frontiera, in un racconto che è uno straordinario punto di equilibrio tra comicità, avventura e poesia. La pellicola riprende lo schema del personaggio umile e bistrattato, ma puro di cuore, che viene premiato e risarcito nel finale. Il vagabondo, ingenuo e tenero cercatore solitario, sfida le avversità del rigido freddo del nord e incontra il rude mondo dei cercatori d'oro, animato dalla febbre di rivalsa che lo accomuna nell'impresa agli avventurieri, ai derelitti, ai fuggiaschi, alle donne che popolano questo universo selvaggio. Chaplin accentuò la solitudine del suo personaggio, isolandolo sia nell'infelicità amorosa che nella natura ostile. In questa pellicola il risarcimento, oltre che morale, è anche materiale (grazie al ritrovamento della miniera), ma ciò è tenuto in secondo piano.
Un immortale pietra miliare del cinema, una grandissima parabola di comicità, dramma, avventura e sentimento. Sorprendente perché mescola il dramma sociale e la solitudine della corsa all'oro con la comicità che rimedia alle atmosfere angoscianti, sopratutto quelle iniziali, dove si ripercorre un tema non nuovo, il desiderio di fortuna che all'epoca fu sogno di milioni di persone, ma raccontato con una grandissima lucidità narrativa e con uno stile cinematografico insuperabile, opera di quel genio che porto nel mondo gioia, lacrime e risate. La denuncia sociale, di immediatissima comprensione, è incalzante e rappresenta le vere ingiustizie di quel mondo d'epoca, ma lo fa con tanta emotività che nessun altro film è più riuscito a fare. E se nella parte iniziale si può avere perfino tensione di quello che accade, nella seconda si parla di un'altro tema: l'amore, che nel finale ottiene finalmente la meglio, ma non prima di altre tragicomiche avventure.
Geniali le riproduzioni e le riprese con i modelli in miniatura della capanna in bilico sul burrone, così come i meccanismi per le sue oscillazioni, con risultati di straordinario realismo. Geniale la tecnica di trasformazione del vagabondo nel pollo immaginario, effettuata tutta in camera di ripresa chiudendo e riaprendo l'obiettivo, per consentire la vestizione e la svestizione del costume, effettuata con maestria dai tecnici e dagli attori. Indimenticabile rimane la scena del ballo con i panini. Queste scene, come quella della lotta contro il vento nella prima parte o quella della capanna che dondola nella seconda, hanno la leggerezza e la perfezione meccanica del balletto, una delle caratteristiche formali più amate in Chaplin.

Timothy Brock

Timothy Brock (1963), all’età di 17 anni è stato un attivo compositore e direttore d’orchestra, specializzato nei lavori dei primi anni del XX secolo e nei film muti.
Come compositore, Brock scrisse i suoi primi lavori per la Chamber Orchestra dell’Università di Washington (Nine-Ball Suite) nel 1986.
A 24 anni, Brock compone la prima della sue tre sinfonie (No. 1 in G maggiore) in commemorazione del Centenario dello Stato di Washington nel 1987. Nel 1989 ha vinto il premio PUMA Composer per il suo Requiem for the Old St. Nicholas Church, subito prima di diventare il direttore principale della Olympia Chamber Orchestra all’età di 26 anni, dove sarebbe rimasto per altri 11.
Il suo legame con Charlie Chaplin nasce nel 1999, quando gli fu chiesto dalla Chamber Orchestra di Los Angeles, in collaborazione con la Fondazione Chaplin di Parigi, di riadattare la colonna sonora dell’opera di Chaplin, Tempi Moderni del 1936, per la versione live.
Negli ultimi 8 anni Brock è stato Maestro e Direttore d’orchestra in più di 200 performance per la Famiglia Chaplin e ha contribuito alla riedizione delle colonne sonore più famose, Luci della Città, il Circo (1928), Vita da Cani (1918), Shoulder Arms (1918), il Pellegrino (1923) and Pay Day (1922).

Attraverso un processo unico ed innovativo, Brock ha utilizzato frammenti inediti di registrazione di Chaplin al piano, scoperte di recente e code di registrazione di colonne sonore originali dei suoi film, per scrivere una nuova partitura dedicata a Chaplin.
Nel 2007, a Brock fu commissionata la riedizione della Febbre dell’Oro (1925). A luglio dello stesso anno, Brock ha eseguito la prima mondiale della colonna sonora di fronte ad una platea di 5.000 persone a Bologna in Piazza Maggiore. Colpito da questa esecuzione, il noto autore teatrale Paul Merton, appassionato di Chaplin, ha commissionato a Brock una versione da camera per 15 elementi della sua versione della Febbre dell’Oro, eseguita per la prima volta a gennaio 2008 nel corso del Bristol Silents Festival in Gran Bretagna.

Orchestra Sinfonica Tito Schipa

È nata nel 1977, fondata su impulso di Carlo Vitale, che l’ha diretta sino al 1988. Successivamente ha avuto come direttori stabili Carlo Frajese, Nicola Samale, Marcello Rota, Elisabetta Maschio, Francesco Vizioli, Carlo Palleschi, Massimo Quarta, Filippo Zigante. È stata diretta da prestigiosi direttori ospiti, fra i quali Piero Bellugi, Hubert Soudant, Gustav Kuhn, Donato Renzetti, Aldo Ceccato, Richard Bonynge, Vladimir Delmann, Alain Guingal, Stefano Ranzani, György Györyvanyi Rath, Enrique Mazzola, Hansjörg Schellenberger, Oleg Caetani, Lior Shambadal. Alle sue stagioni hanno partecipato solisti di fama mondiale come Michele Campanella, Franco Petracchi, Thomas Demengra, Maxence Larrieu, Leonidas Kavakos, Massimo Quarta, Margaret Marschall, Anna Caterina Antonacci, Danilo Rossi, Enrico Dindo, Andrea Lucchesini, Paolo Restani, Rocco Filippini, Joaquin Achucarro, Antonio Ballista e Bruno Canino, Salvatore Accardo, Benedetto Lupo, Pietro De Maria, Alexander Lonquich, Lilya Zilberstein.
Recentemente numerose pagine di autori contemporanei, tra i quali Ivan Fedele, Giorgio Battistelli, Matteo d’Amico, Roman Vlad, hanno avuto al Politeama Greco di Lecce, sede abituale dei concerti, la loro prima esecuzione assoluta.
Partecipa annualmente alla Stagione Lirica di Tradizione della Provincia di Lecce e svolge intensa attività sinfonica e lirica nel Salento e nella regione Puglia. L’Orchestra è stata ospite di importanti teatri e istituzioni musicali quali il Teatro Comunale di Bologna, il Festival Internazionale di Nevers, il Teatro di Marsiglia, Euromusica di Asolo, la Sagra Musicale Umbra, la Sagra Malatestiana di Rimini, il Festival Internazionale Latino-americano. Ha inciso recentemente un Omaggio a Tito Schipa con 5 giovani tenori italiani per Bongiovanni.