FiordiTesta 2011: dal 3 al 5 agosto al Teatro Romano di Lecce

Mercoledì 3 agosto prende il via, a Lecce presso il Teatro Romano, la Rassegna Nazionale di Coreografie d’Autore FiordiTesta 2011 organizzata dalla Compagnia salentina Duende TeatroDanza con il contributo della Regione Puglia, Provincia e Comune di Lecce.

La rassegna, giunta alla sua quinta edizione, nasce dal desiderio di portare nel Salento, penalizzato dalla perifericità geografica e pericolosamente imbrigliato nella ragnatela della sua tradizione, il confronto con quelle realtà nazionali (alcune già premiate in festival nazionali ed internazionali) che operando nella ricerca coreografica-teatrale portano in scena le proprie sensazioni/riflessioni sulle bellezze-contraddizioni-orrori del nostro tempo utilizzando la danza e tutti quei molteplici codici espressivi contemporanei che sono il linguaggio della “nuova danza”. Una danza che attraverso la tecnica, svestita dell’asfittico tutù e di gratuiti virtuosismi, sconfina nell’essenza della forma raccontando la vita dell’uomo e le sue emozioni.

FiorDitesta 2011, si svolgerà, ad ingresso libero, in tre serate consecutive, dal 3 al 5 agosto, e vedrà protagoniste, oltre alla stessa Compagnia Duende, due Compagnie di Milano ed una di Firenze.

Quattro creazioni diverse per stili e contenuti ma accumunate dall’utilizzo, in ognuna, di differenti linguaggi comunicativi contemporanei.

3 agosto

Campioncini

produzione Collettivo PirateJenny (Milano) - di e con Elisa Ferrari e Davide Manico

In scena un uomo e una donna sono numeri, codici e cifre di un campionario umano alle prese con altrettanti fragili tentativi di sentirsi adatti a qualcosa. Tra volontà di autoaffermarsi e dipendenza dal giudizio degli altri, questi “CAMPIONCINI” di vite (tester umani) co-abitano uno spazio consapevolmente teatrale, una sorta di peep show in cui lo spettatore è un voyeur protetto dal buio ed il performer un narciso consapevole di essere osservato.


Ni(TI)do

produzione Collettivo Opera di Polvere (Milano) - di e con Sara Catellani e Francesca Pellanda
Partendo da una ricerca a ritroso sui giochi dell’infanzia, le interpreti, arrivate alla soglia dell’adultità, si chiedono che significato possano avere oggiAggiungi un appuntamento per oggi i simboli racchiusi in quelle attività ludiche che le bambine mettono in scena con gioia quando si tratta di giocare al loro futuro. Le case di bambola, con i loro colori sgargianti, divengono palle al piede, ma allo stesso tempo si rivelano essere consolatorie compagne di viaggio

4 agosto
Lacrime
produzione Duende TeatroDanza (Trepuzzi - Le) - di Enza Curto con Enza Curto, Claudia Proto, Francesca Stomeo
Il vissuto di donne: bambine, adolescenti, spose, vittime; dove la crescita, lo stupore, la gioia, l’illusione lasciano il posto alla violenza ed al dolore. LACRIME racconta anche dell’omertà femminile nel nascondere la violenza subita tra le mura domestiche, ma è soprattutto un inno alla forza del “rinascere” per continuare, ancora con più forza, il proprio cammino.

5 agosto
Dreams
produzione MimoButoh Florence Company – di e con Mario Lombardi
e la partecipazione dei danzaattori del Teatro Antoniano di Lecce: Fabio Bona, Fiorenza Giordano, Emanuele Rucco, Silvia Ruzittu
I sogni rappresentano la nostra vita interiore libera dai legami terreni che noi stessi creiamo, sono quadri "vissuti" mentre apparentemente non viviamo, sono diretti dalla nostra anima mentre la vita reale è coreografata sempre dal nostro io sociale.
Le scene oniriche, realizzate in tecnica mimo butoh, sono quindi chiavi di lettura simbolica dei nostri desideri e delle nostre angosce, della paura di comunicare, della voglia di nascondersi o del nostro desiderio di un amore o di volare più alto, lontani dalla quotidianità