#MAgarte:"La carcara te li tiàuli. A tu per tu con Mefisto"

a cura di Mariella Agostinacchio

Paese che vai demonio che trovi!!! Pare che a Soleto, la celebre guglia edificata a fine ‘300 dal potente conte Raimondello Orsini del Balzo, fu realizzata in una sola notte dal mago Matteo Tafuri con l’aiuto dei diavoli che, sorpresi ancora al lavoro mentre arrivavano le prime luci dell’alba, furono pietrificati ai quattro angoli della guglia, creando quel fantastico bestiario di mostri antropomoprfi, che rendono al contempo affascinante e tenebroso il monumento in “terra di màcari” ovvero terra di magie.

I Diavoli, questi esseri affascinanti, angeli ribelli decaduti, bellissimi e mostruosi che hanno accompagnato l’immaginario collettivo sin dalla loro comparsa nell’Apocalisse di San Giovanni. E non è una descrizione
allegorica: davvero la visione li descriveva secondo l’immagine vista!.

Da creature demoniache, non del tutto negative (il dàimon greco era un essere a metà tra il divino e l’umano), si iniziò la migrazione simbolica verso l’Anticristo ovvero Satana, la trasformazione di Lucifero, l’Angelo Ribelle, che divenne il DIAVOLO per eccellenza (da diabolus “accusatore”).

Dalla diversità e rovesciamento fu un passo verso l’imbruttimento dei connotati fisici: i diavoli presto divennero sgraziati, orribili, bestiali, con caratteristiche antropomorfe, ma attributi animaleschi, legati alla fauna più irascibile (artigli ai piedi, coda, orecchie animali, zampe di capra) e dal XI secolo furono dotati di CORNA per transito dalla figura del caprone sacrificale.

Durante il cristianesimo il Diavolo fu immaginato con questi connotati repellenti fino al XVII secolo quando Shakespeare lo descrive in belle forme nell’ “Amleto”, e Milton lo rappresenta fiero, indomito, di bellezza decaduta nel “Paradiso Perduto”. Goethe dipinge “Faust” ben vestito o come clerico vagante, dopo la metamorfosi in cane e ippopotamo con zanne e occhi di fuoco. Per Mann sarà un lenone, uno sfruttatore con una voce da attore di teatro.

Attenti alla carta del Diavolo: nei tarocchi presa nel a testa in su indica vizi, problemi e avversità…ma se si prende al contrario piò indivare la forza magnetica di chi è padrone del proprio destino e inflienzare gli altri!!!