Le prove della #Taranta16 con Carmen Consoli

Quest'anno la Notte della Taranta è donna, anzi è "fimmena", e come ha ironizzato la Maestra Concertatrice Carmen Consoli: "Il Concertone finale di Melpignano sarà pieno di "ospitesse", ancora non sappiamo chi siano, gli inviti sono partiti. Una cosa è certa, se non si lasciano pizzicare non le coinvolgiamo. La pizzica è rock, il tamburo è rock, anzi è proprio Led Zeppelin." Top secret, quindi, sull'elenco ufficiale dei big che saliranno sul palco dell'evento più atteso dell'estate salentina per l'edizione 2016 dedicata a Rina Durante.

Stamattina abbiamo seguito le prove dell'Orchestra Popolare della Notte della Taranta a Zollino, chitarra e ritmo da cantantessa, Carmen Consoli è tornata nel Salento per il confronto live con i musicisti che sono i suoi compagni di viaggio in questa straordinaria avventura: "Mi affido completamente a loro, più che cercare la mia firma in questa edizione spero che il pubblico faccia caso alla firma che questi straordinari musicisti hanno lasciato su di me. Conoscevo già la musica popolare salentina, soprattutto grazie alla fama del Canzoniere Grecanico Salentino e alla ricerca di Rina Durante."

A tal proposito, una riflessione è d'obbligo, Rina Durante ha dedicato la sua vita alla ricerca intesa come atto politico, "un uomo è la sua storia e deve tenersela stretta" è una delle frasi chiave di questa militanza che utilizza la cultura in modo consapevole e ci pone dinanzi ad una responsabilità, è questo lo spirito con cui la cantantessa ha accettato l'invito della Fondazione Notte della Taranta: "Qui nel Salento avete dimostrato che con la cultura si mangia, avete trasformato il vostro "blues" in una musica capace di contaminare o "pizzicare" tutti gli altri generi. Questa musica è così moderna che non ha bisogno di farsi cambiare i connotati dal "rock" o da altri generi. E' già contaminata e contaminante, è già moderna perché dotata di uno strumento di innovazione necessario e universale: il cuore."

Così la Maestra Concertatrice Carmen Consoli riporta tutto alle radici profonde dei canti popolari nati dal dolore, dalla lotta, dal mal di vivere e dall'arte di sopravvivere nelle terre aspre, sotto la dittatura del sole, quando la nostra gente riscattava il sudore con la musica, l'unica grande terapia in grado di guarire ieri come oggi. E questo processo di rivelazione e guarigione, questo recupero della connessione profonda con il femminile, le pizzicate, questa catarsi moltiplicata con numeri da capogiro ogni anno registrati a Melpignano, è la ricetta su cui la Consoli non fa misteri: "Ripartiremo dal dolore, ripartiremo dal cuore delle donne capaci di affrontare il buio profondo della perdita, ripartiremo da ciò che muove questa musica interiormente, ciò che l'ha resa indispensabile, questo slancio verso una rinascita."

Fuori dalla sala prove nella zona industriale di Zollino, un manipolo di fan della cantantessa hanno atteso il saluto che lei non nega mai, grata per l'accoglienza, attenta a non perdere nemmeno una delle sfumature del dialetto salentino, pronta a mescolare il barocco catanese a quello leccese e fare il punto su ciò che accomuna questo grande sud fatto di regioni, paesi, dialetti, stornelli, tradizioni tramandate, volti e mani callose: "Voi lo sapete che noi parliamo tutti siciliano? Il dialetto salentino è un vernacolo del siciliano, io ci sto lavorando su da tempo, tant'è che a Catania mi dicono che mi sono imbastardita. Siamo cugini, mi piace molto occuparmi di questa lingua, sono felice di fare parte di questo progetto, di essere la prima donna Maestra Concertatrice dopo tanti uomini, dobbiamo riequilibrare le quote rosa, mi entusiasma l'idea di ridare alla Notte della Taranta la voce delle donne."

Questa voce si è lasciata assaggiare durante le prive prove, stamattina dedicate alla Pizzica di Torchiarolo, con un bis richiesto dalla stampa presente e una bella interazione, generosa, rilassata, con una ragazza diventata grande, un'artista amata nella misura in cui ha amato ed ama il dono che da anni condivide con il suo pubblico e che è pronta a rendere indimenticabile (le premesse ci sono tutte) questa edizione della Notte della Taranta.