Richie Stephens sul palco di Bande a Sud

Tutta la varietà musicale proposta da Bande a Sud 2016 si intreccia alla potenza dei progetti scelti per questa edizione, al carisma trascinante dei protagonisti e alla bellezza delle tante sfumature, dei generi, delle storie legate non solo alle bande di strada ma anche ai gruppi musicali ospiti del festival diretto da Gioacchino Palma.

Un esempio di questa potenza espressiva è stato senza dubbio il concerto che ieri sera a Trepuzzi ha fatto il botto grazie all'instancabile Richie Stephens che ha portato sul palco di Bande a Sud 2016 un progetto musicale nato dall’incontro tra il cantante, famoso producer e vincitore di un Grammy Awards, e il duo di cantanti e produttori salentini Rankin Lele e Papa Leu.

Ad affiancarli, un ensemble di musicisti salentini provenienti da alcune delle più importanti esperienze musicali e bandistiche del territorio. Il loro primo album, “Internationally”, è un omaggio alla musica Ska, quella vera e originale senza la quale il reggae di oggi non sarebbe potuto esistere, un ponte ideale tra Giamaica e Italia, che gratifica gli appassionati del genere e avvicina i più giovani, che così hanno l’opportunità di approcciare sonorità genuine.

La voce di Richie Stephens è trasportata dal sound fresco di Ska Nation che sprigiona passione in ogni sua nota, costruendo meticolosamente una musica decisa, ricercata nella cura di stile e strumenti.

Questa voce che trascina e fa venire voglia di cantare porta in sé il valore delle fanfare, la musica del terzo mondo che si lascia distillare sino a diventare un trionfo di ottoni e quindi ska. Ecco il senso del ritmo che Richie Stephens ha portato ieri sera nella piazza gremita di Trepuzzi, anche lui ospite del festival Bande a Sud che è cresciuto tanto in questi anni, sino a portare nel Salento artisti di questo calibro.

Non succede tutti i giorni di poter ascoltare concerti così intensi, carichi di stimoli e interazioni musicali, come ha sottolineato il direttore artistico del festival Gioacchino Palma.