Countodown per il Porto Turistico di Otranto

Firmato il protocollo d'intesa per il Nuovo Porto Turistico di Otranto, stamattina nel Castello accordo storico dopo dieci anni di attività e contrasti. "Lo abbiamo fatto, utilizzando le norme ordinarie e avendo le idee chiare. Ci assumiamo le nostre responsabilità, sarà la Storia a giudicarci.", così il Presidente della Regione Puglia Michele Emiliano a margine della sigla dell'Accordo di Programma con il Comune di Otranto apposta questa mattina nella Sala Triangolare del Castello Aragonese della città dei Martiri.

Con la firma di questo atto si conclude la procedura amministrativa per la realizzazione dell'infrastruttura, durante il suo discorso ufficiale il Presidente ha sottolineato che "Ogni iniziativa umana ha un impatto sull'ambiente, non lo possiamo negare, bisogna però fare una valutazione e capire se quest'opera ha una utilità e una prospettiva e il gioco vale la candela. In questo caso, il gioco vale la candela ed è una decisione che ha preso tutta la Puglia assieme alla municipalità di Otranto".

Adesso via alla seconda fase per il rilascio della concessione entro primavera-estate del 2017. Successivamente sarà definita la struttura finanziaria e redatto il cronoprogramma per la realizzazione dell'opera da 45 milioni di euro, soddisfatto il sindaco Luciano Cariddi: "Otranto ha un enorme potenziale ancora inespresso e questo progetto è parte del futuro della comunità e della Puglia intera".

Soddisfatti anche Duccio Astaldi, presidente del consiglio di gestione del Gruppo Condotte e il Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Claudio De Vincenti.

Si chiude definitivamente la procedura amministrativa, durata circa 9 anni, per la realizzazione del nuovo porto turistico di Otranto e il sindaco Cariddi che ha creduto fermamente in questo progetto ribadisce: "Un impegno, questo, assunto con al Città sin dall’inizio del nostro primo mandato, essendo un tema dibattuto da circa 50 anni."

"Non vi è stato giorno in cui non abbia dovuto dedicare attenzioni, tra le altre questioni, a tale vicenda, affrontando ogni genere di difficoltà e ostacolo cui dover prontamente trovare soluzioni per non veder abortita l’aspettativa di dotarsi di una infrastruttura diportistica moderna e adeguata al livello di immagine turistica che Otranto ha raggiunto in questi anni”.