Il nuovo volto delle Mura Urbiche di Lecce

Lecce continua a recuperare il suo patrimonio storico e architettonico, tornano a splendere le Mura Urbiche all'ingresso della città e dopo i lavori di restauro che hanno riservato non poche sorprese all'equipe di professionisti impegnati a ridarci questa straordinaria testimonianza di un passato pronto a rientrare nel tassello dell'offerta culturale e turistica salentino, si muove la macchina organizzativa in vista dell'inaugurazione di primavera.

Il fossato monumentale profondo quasi cinque metri e largo quasi dieci, realizzato verso la metà del Cinquecento per volontà di Carlo V su progetto di Gian Giacomo dell'Acaya e realizzato da Loffredo Adorno, ha donato non poche soddisfazioni agli architetti dell’impresa e del Comune, alla Soprintendenza ai Beni archeologici guidata da Luigi La Rocca e all’Università rappresentata dal professor Paul Arthur. Nell’Ottocento questo tesoro era diventato quasi una discarica ed oggi, nel 2017, è di nuovo fruibile, pronto a fungere da cornice del futuro Parco delle Mura, cioè dell’area verde che prenderà il posto del parcheggio all’ex Carlo Pranzo.
Come spesso avviene in fase di scavo, i ritrovamenti superano le aspettative e hanno portato i costi dell'operazione a raggiungere cifra 733mila euro con l'aggiunta delle necessarie strutture in acciaio per consentire il percorso all'interno delle mura, impianti e illuminazione nonché ulteriori rifinitura delle mura.

In vista dell’inaugurazione, l'ingresso sarà predisposto in viale Michele De Pietro, percorrendo via Leonardo Leo. In questo modo la visita turistica sarà articolata su più livelli: sarà possibile usufruire dell'apposito ascensore installato nell’infopoint per salire direttamente sulla passerella in acciaio e seguire i camminamenti a cinque metri e mezzo d’altezza per poi decidere se visitare i sotterranei oppure dirigersi nel fossato che circonda il Parco delle Mura e la strada di epoca romana ritrovata durante gli scavi.

Su via Leo l’ex comando dei vigili urbani diventerà un infopoint, biglietteria, caffè e bookshop. La vista di Lecce dall'ascensore panoramico sarà suggestiva, come promettono i tecnici. Si potrà ammirare un colpo d'occhio che abbraccerà l’ex Convento degli Agostiani con il suo Giardino di Ogni Bene e l’ex convento Francesco di Paola. Non mancheranno i contenuti multimediali da riservare ai visitatori, una guida utile per fare un vero e proprio viaggio nel tempo e nella Lecce cinquecentesca. Un viaggio reso possibile da lavori complessi, sopratutto per il ripristino della casamatta e lo sgombero del materiale di risulta, 2.500 metri cubi di caos dal quale trarre in salvo importanti reperti catalogati dagli archeologi: si vocifera di un cannone, elementi lapidei ed un ulteriore fossato federiciano oltre ad importanti testimonianze risalenti al quarto secolo avanti Cristo. Le Mura Urbiche hanno molte storie, a quanto pare, da raccontare e il viaggio sta per cominciare.