Chi sarà il nuovo sindaco di Lecce?

Amministrative 2017 a Lecce, quattro candidati alla poltrona di sindaco, quattro percorsi e profili differenti. Da pochi giorni il centrosinistra leccese ha il suo candidato sindaco: Carlo Salvemini che ha sciolto ogni sua riserva e ha deciso di mettersi in gioco in prima linea. Il fondatore di ‘Lecce Bene Comune’ ha dichiarato: “Dobbiamo diventare il cambiamento che vogliamo vedere per Lecce e per farlo serve la vittoria. Io non ho accettato solo per senso di responsabilità ma perché voglio vincere”.

Carlo Salvemini, che da tempo aveva annunciato la sua volontà di chiudere con la politica cittadina, ha spiegato nuovamente che un conto è correre ancora come consigliere, un altro è accettare la responsabilità di un’intera coalizione. “In questi anni non abbiamo fatto solo opposizione, ma abbiamo sempre coltivato l’ambizione di diventare protagonisti. Non c’è solo da sostituire un sindaco e una giunta, ma c’è la ferma volontà di cambiare politiche con nuove persone”.

Il tavolo del centrodestra ha candidato il giornalista Mauro Giliberti a sindaco di Lecce. Alla fumata bianca delle settimane scorse ha fatto seguito qualche perplessità e critica all’indicazione del nome di Giliberti, fatta da Raffaele Fitto, per uscire dalla lotta interna ai Cor per la successione a Paolo Perrone.

Dal canto suo, il terzo candidato con "Un'altra Lecce", l’ex assessore alla Giunta Perrone Alessandro Delli Noci, ha ribadito il suo “no” a rientrare nei ranghi. “Quando, spinto e sostenuto dai miei concittadini, ho deciso di ufficializzare la mia candidatura a sindaco della città, l’ho fatto con l’intenzione e l’idea che proprio con loro avrei ripensato Lecce, partendo da quello che non va, dalle sue potenzialità inespresse e dai suoi bisogni più impellenti per far nascere proposte concrete, contenuti e programmi”.

Delli Noci ha più volte spiegato nei giorni scorsi di aver lasciato lo schieramento cui apparteneva “per mancanza di chiarezza e di metodo, un metodo che ancora non sono riusciti a trovare, come dimostra la stessa candidatura di Mauro Giliberti, che è una trovata di pochi subìta da molti”.
L’ex assessore spiega di volersi concentrare sui temi. “Alla città e ai cittadini dobbiamo tutti una campagna elettorale dall’alto profilo etico e morale. E l’unico modo che abbiamo per farlo è di entrare nel vivo dei programmi, parlando dei contenuti delle nostre proposte”.

Il quarto candidato è Fabio Valente per il Movimento Cinque Stelle che a margine della conferenza stampa di presentazione della sua candidatura ha dichiarato: "I meetup pensano alla città a cinque stelle. La priorità è il sociale. Una città di 94mila abitanti non può permettersi che circa duemila famiglie vivano nell'indigenza. Lo scorso anno abbiamo affrontato il tema della casa, dal Comune e dai Servizi Sociali non abbiamo ottenuto nulla. Il nostro motto è 'nessuno deve rimanere indietro' e in una città così piccola ci sono le risorse per garantire a tutti la dignità. Infatti abbiamo pensato come primo punto del nostro programma ad un reddito di cittadinanza locale, attraverso due strade: un reddito vero e proprio e poi una misura di reinserimento lavorativo. Abbiamo immaginato cioè di poter creare un percorso con le associazioni di categoria perché le persone senza occupazione vengano riassorbite con il contributo del Comune, tramite training on the job. Soprattutto per i 40, 50enni diventa molto più complicato rientrare nel mondo del lavoro".