#StradeMaestre: "Due passi sono" in scena a Koreja

C'è bisogno di dirsi tutta la verità, vi prego, sull'amore. Tutta la verità, vi prego, su quello che dovrebbe decidere una coppia e che invece finiscono col decidere le banche, un tempo ctonio che cancella i nostri sorrisi e quelli dei figli che non abbiamo avuto nella fotografia di famiglia in cui siamo assenti, noi insieme al nostro futuro impossibile, semplicemente perché ci siamo negati un abbraccio, abbiamo indossato guanti di lattice per entrare dentro la vita ed evitare le conseguenze dell'amore. Che è palpito dell'universo intero, oggi come ieri, oggi in uno spettacolo di bruciante attualità, "Due passi sono", firmato dalla straordinaria coppia di registi e attori Giuseppe Carullo Cristiana Minasi.

Per uscire dal perimetro di un'apparente normalità condizionata da troppi fattori, una prigione dorata piena di implicite negazioni dell'amore che chiede tutto, sono sufficienti due passi, un gesto liberatorio e rivoluzionario, un abbraccio sovversivo, senza protezioni, senza lattice, senza paura. Due passi sono per oltrepassare la porta di tutto ciò che ci hanno detto essere il modus operandi consono e funzionale per vivere una vita scialba e distante da uno spirito che ha radici nell'uomo e nella relazione intesa come possibilità.

Lo spettacolo che ha vinto il Premio Scenario per Ustica 2011, Premio In Box 2012 e il Premio Internazionale Teresa Pomodoro 2013, oltre ad essere finalista al Premio Museo Cervi 2012 e al Premio Le Voci dell’Anima 2013, è andato in scena ai Cantieri Teatrali Koreja nell'ambito della stagione di Prosa Strade Maestre 2017.

Sul palco di Via Dorso, per una platea sold out, Carullo e Minasi hanno raccontato con una certa grazia ed uno sguardo essenziale e autoironico al punto giusto quell'eterno plot che muove il sole e le altre stella, girl meet boy, prima e dopo qualunque Giulietta e Romeo, un uomo e una donna, "nel cicaleccio ossessivo di un linguaggio di coppia, mentre elaborano una lingua tra Sicilia e Calabria in cui va a consolidarsi l’insostenibile malattia dei rapporti."

E siate felici per sempre. Ma quanto dura "sempre"? Domanda cruciale che solo i puri di cuore, i bambini, il teatro ed i folli possono porre prima del sipario.