Lecce, l'ex stazione Agip tornerà a vivere

All'occhio attento di un regista del calibro di Ferzan Ozpetek non poteva sfuggire quel piccolo gioiello che l'ex Stazione Agip adiacente all'Obelisco di Lecce rappresenta. Lungo il viale della città, un frame del passato dismesso e rimasto immobile da quando, obliata la sua funzione principale, è rimasto al margine del discorso che cambia in continuazione ovvero il ritmo degli anni che passano. In alcune sequenze cardine del film "Allacciate le cinture", girato qualche anno fa nella città barocca, questo luogo è tornato a respirare rivelando le sue potenzialità.

Il progetto di fattibilità tecnico-economica è stato presentato in conferenza stampa dal sindaco di Lecce, Paolo Perrone e dall’architetto Andrea Mantovano di pari passo con il bando pubblicato sul portale del Comune: per partecipare c’è tempo fino alle ore 12 del 3 aprile prossimo.

Il Comune lo ha acquisito da Eni per qualche decina di migliaia di euro. I lineamenti della struttura sono opera dell'architetto milanese Mario Bacciocchi e ricorda l’impianto di piazzale Accursio a Milano. Un prezioso esempio di archeologia industriale, non a caso è stato tutelato, primo caso in Italia, come un bene pubblico grazie al vincolo dalla Sovrintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio di Lecce, Brindisi e Taranto.

Chi si aggiudicherà la concessione dovrà attenersi per la progettazione definitiva alle indicazioni contenute nel progetto che prevede un importo generale di 380mila euro, Iva esclusa, per il recupero e la riqualificazione dell’immobile (112 metri quadrati di superficie coperta) e dell’area di pertinenza (767 metri quadrati). A questa somma bisognerà poi aggiungere il canone annuale per la concessione d’uso che l’aggiudicatario si impegna a versare per nove anni partendo da un importo posto a base di gara di 17mila 280 euro all’anno.

Insomma, l'ex Agip tanto cara ai leccesi tornerà presto a rivivere! E stavolta non solo per il tempo di un film.