Da Otranto nuove rotte per la Grecia

Presentata questa mattina a Otranto presso la Sala Triangolare del Castello Aragonese la programmazione 2017 relativa al collegamento con la Grecia attraverso l’aliscafo della Liberty Lines e il programma delle mini crociere a cura dell’Adriatic Shipping.

Il nuovo collegamento, che Liberty Lines attiva tra Otranto e la Grecia, è il risultato di un attento lavoro di programmazione commerciale e tecnica, ottenuto grazie a una proficua collaborazione con le Istituzioni. Dal 29 giugno al 27 luglio, ogni giorno escluso il martedì i porti di Otranto, Corfù e Paxos verranno collegati tra loro. In alta stagione turistica, cioè dal 28 luglio al 10 settembre invece, i collegamenti tra la costa pugliese e gli scali portuali del turismo vip della Grecia saranno operati sette giorni su sette. Un aliscafo per circa 225 passeggeri congiungerà le due sponde nel tempo medio di circa due ore e mezza. Previsto nel prossimo futuro, compatibilmente con le misure da adottare per i collegamenti con paesi non comunitari, il ripristino anche della linea con l’Albania, guardando ai porti di Saranda e probabilmente di Valona.

Le novità non si fermano alle nuove rotte istituite da Liberty Lines, si ripresenta anche durante il 2017 l’opportunità di ospitare nella Città dei Martiri un programma crocieristico dal mese di marzo fino a ottobre, grazie alla collaborazione fra l’Amministrazione Comunale e l’Agenzia Marittima Adriatic Shipping. Sono previsti nel porto di Otranto due approdi della motonave Island Sky (90 m), tre approdi della motonave Le Lyrial (142 m), due approdi della motonave Berlin (139 m), undici approdi della motonave Artemis (60 m) e un approdo della motonave Serenissima (87 m).

Il Sindaco Luciano Cariddi esprime la sua soddisfazione per i risultati raggiunti “Si è lavorato molto, in questi anni, e continuiamo a farlo, per migliorare il rapporto della Città con il suo mare. Energie e risorse investite per riqualificare e portare a nuova funzione molte aree del nostro fronte-mare. Una particolare attenzione è stata dedicata al porto, una porzione del territorio cittadino per lunghi anni abbandonata a se stessa e senza alcuna strategia di sviluppo, che ha visto concentrati diversi interventi tesi a migliorare le potenzialità espresse da questa infrastruttura. Prioritario è stato riuscire a collegare quest’area con il tessuto urbano, armonizzandola con il centro storico che vi si affaccia, per poi attrezzare i diversi spazi disponibili, a terra e in acqua, in modo da rispondere alle esigenze rappresentate dai diversi usi cui il porto di Otranto assolve".