Salvate due tartarughe marine

Salvate due tartarughe marine

Grazie alla Rete TartaSalento altri due esemplari di tartaruga marina appartenenti alla specie Caretta caretta sono stati tratti in salvo e ricoverati presso l' Osservatorio faunistico provinciale di Lecce (Museo di Calimera).

Il primo, ribattezzata Siria, è stato recuperato sulla spiaggia di Frigole con numerosi frammenti di rete plastica avvolti intorno al collo e alle pinne anteriori; misura circa un metro di carapace, per un peso di 52 kg.

Date le circostanze la povera bestia non era più in grado di muoversi liberamente, al punto che lo staff dell'Osservatorio ha deciso di intervenire sul posto per liberarlo dalla trappola mortale, invece di aspettare l'arrivo presso il centro come previsto dal protocollo.

Le lesioni riportate, fortunatamente, non sono gravi e guariranno nell'arco di poco tempo, quello che preoccupa lo staff, viceversa, è il gravissimo stato di debilitazione e prostrazione in cui versa l'animale a causa del prolungato digiuno e degli sforzi ripetuti nell' intento di liberarsi della trappola di plastica.

La seconda tartaruga, ribattezzata Yemen, è una giovane femmina che misura circa 60 cm di carapace ed è stata recuperata in difficoltà da un pescatore mentre navigava in mare aperto. L’uomo ha immediatamente contattato la Capitaneria di Porto di Gallipoli che ha preso l'animale in consegna in attesa di una pattuglia dei Rangers d’Italia (sezione prov. di Lecce) che ha provveduto al suo trasferimento presso il Turtle emergency centre provinciale (Museo di Calimera).

Yemen mostra un gravissimo stato di denutrizione e anomalie del galleggiamento.

Nel momento in cui vi scriviamo sono in corso indagini cliniche di approfondimento, tra le quali esami radiologici per appurare l'eventuale presenza di corpi estranei, patologia cui le tartarughe marine vanno spesso incontro poiché spesso confondono i rifiuti di origine antropica con le meduse, preda di cui sono ghiotte.

Una volta che il quadro clinico sarà stabile gli animali saranno trasferiti a Napoli presso la Stazione Zoologica Anton Dohrn dove affronteranno la lunga degenza e la fase di riabilitazione prima di tornare nel Salento per essere reinserite in habitat naturale.

La Rete TartaSalento è costituita dall’Osservatorio faunistico provinciale di Lecce, il Museo di storia naturale del Salento, la Lega Navale Italiana - circoscrizione Puglia Sud e Basilicata Jonica e la Cooperativa Hydra.

Le attività di salvataggio, recupero e reinserimento degli animali sono realizzate in collaborazione con la Stazione zoologica Anton Dohrn, il Corpo Forestale dello Stato, la Capitaneria di Porto, la Polizia Provinciale, il dott. Giorgio Cataldini referente del Centro Studi Cetacei, il WWF e il Servizio Veterinario Asl - Lecce.

Chiunque avvistasse una tartaruga marina o qualsiasi altro animale selvatico o esotico in difficoltà può contattare il Museo di Calimera ai seguenti numeri:

3206586558; 3206586551; 0832875301