Lecce: gli studenti del Costa ripubblicano il sito dedicato a Papa Wojtyla

Un ricordo è per sempre. E' eterno come quello per Papa Karol Wojtyla. Giovanni Paolo II sarà beatificato in Vaticano il 1° maggio 2011. Il Papa del popolo, il Papa dei popoli, il Papa dell’amore, il Papa della speranza, ma soprattutto il Papa dei giovani, quei giovani con i quali aveva stretto un legame forte, inscindibile e viscerale, e che amava più della sua stessa vita.

E furono proprio quei giovani che amava tanto che il 10 aprile 2005, ad appena otto giorni dalla scomparsa, pubblicarono sul web un sito denominato “Il Papa Popolare” interamente dedicato alla Sua figura. Fu realizzato in pochissimo tempo dagli allora 22 alunni della classe 3B dell’Istituto Costa di Lecce, avevano appena imparato i fondamenti del linguaggio necessario per pubblicare pagine sul web e la notizia della morte di Papa Wojtyla offrì loro una immediata possibilità di concretizzare le lezioni apprese.

Oggi, in onore e memoria di Papa Karol Wojtyla, gli studenti della scuola leccese hanno deciso di ripubblicare interamente il sito nella sua versione originale ma ad un indirizzo nuovo: www.costa.clio.it/papawojtyla

Dalla pagina di presentazione si legge: “…se fossimo pittori dipingeremmo con i colori della pace, se fossimo musicisti suoneremmo note che uniscono, ma sappiamo solo fare siti web ed il minimo che possiamo fare è salutare il Papa dei Giovani con questo nostro lavoro”.

Il sito offre un’ampia panoramica sulla vita, sulle passioni e sull’operato del Papa, con la presentazione di 22 schede monotematiche che evidenziano e sviluppano i rapporti del Santo Padre con: i Giovani, gli Anziani, la Pace/Guerra, i Casi Umani, gli Umili della Terra, i Potenti della Terra, la altre Religioni, gli Ebrei, la Polonia, l’Europa, i Viaggi, gli Stati Uniti, il Perdono, la Giustizia, le Sofferenze, le Tecnologie, la Madonna, le Donne, la Musica, lo Sport. Le 22 schede sono state elaborate dai 22 alunni della classe III B “Programmatori” e sono ricche di grafica e immagini. A corredo del nucleo centrale, i ragazzi hanno previsto delle sezioni di completamento con la biografia del pontefice, i suoi motti e battute, alcuni documenti consultabili, immagini, filmati, registrazioni audio, oltre agli immancabili link, pagina di messaggi, contatti e crediti.

Oggi come allora, i giovani sentono ancora Karol come il “loro” Papa, ecco appunto, Karol, una sorta di zio o nonno buono. Emblematici i commenti/messaggi ancora presenti sul sito inviati dai visitatori, ne riportiamo qualcuno:

Paolo: “Che dire di un uomo che da solo è riuscito ad avvicinare milioni di persone senza scopi personali se non l’affetto e l’amore nei suoi confronti. Grazie di esserci stato.”

Mauro: “Non so perché, quando sei mancato ho cercato di razionalizzare che un grand’uomo, il più grande che io abbia conosciuto che esistesse da quando son nato, non c’era più. Dopo dieci giorni, una sera, da solo, guardandoti mentre dicevi “se sbaglio corrigetemi” sono scoppiato in un gran pianto, come era avvenuto quando ho perso mia madre una decina di anni fa’. Da oggi ho un’altra profonda ferita, un altro immenso e insostituibile vuoto, aiutami dall’alto a resistergli. Ciao Karol.”

Annamaria: “Non sono praticante e non so se sono credente ma non sono riuscita a staccarmi dal pensiero del Papa. E’ stato il primo Papa “Globale” nel senso proprio del termine, che ha voluto incontrare le genti, abitanti di questo pezzo di universo e accettarne le differenze religiose, politiche, economiche perché l’uomo è cittadino del mondo, di un mondo in cui il rispetto della dignità deve essere il principio ispiratore di tutte le sue azioni.”

Elisa: “Non ho molto da dire… tutte le parole mi muoiono in gola e risuonano come scontate nella mia mente in questo momento… Lascio parlare una lacrima per me… Caro Papa, ti mando un bacio, l’ultimo, quello che avrei voluto donarti insieme ad un abbraccio ogni volta che ti vedevo debole e piegato dalla sofferenza e dalla malattia lo stesso che ho dato alla mia nonna quando mi ha lasciata. Mi mancherai tanto quanto mi manca lei… Stringici forte da lassù, amaci e guardaci ancora con il tuo occhio paterno… ti abbraccio e il mio abbraccio, la mia preghiera unita a quelle di altre persone come me spero si faccia leggera e ti raggiunga, ovunque sei… Mi mancherai caro nonno, caro papà…”