2000 croci per ricordare Chernobyl

2000 croci

Alle ore 1:23:45 (ora locale) del 26 aprile 1986, a Chernobyl il reattore numero 4 esplode proprio mentre la centrale sta effettuando un esperimento definito test di sicurezza.

Si tratta di una liberazione di vapore surriscaldato ad altissima pressione che proietta in aria il pesante disco di copertura – oltre 2000 tonnellate – che chiudeva il cilindro ermetico contenente il nocciolo del reattore. All'esplosione del contenitore segue il violento incendio della grafite contenuta nel nocciolo, incendio che in alcune ore disperse nell'atmosfera una enorme quantità di isotopi radioattivi, i prodotti di reazione contenuti all'interno.

E' il primo incidente nucleare ad essere classificato come livello 7, il massimo livello della scala INES degli incidenti nucleari; il secondo caso ad essere classificato come livello 7 è quello accorso nella centrale nucleare di Fukushima in Giappone il 12 marzo 2011.

Per ricordare questo terribile incidente alle prime luci dell'alba gli attivisti di Greenpeace hanno trasformato il Circo Massimo in un memoriale a cielo aperto piantando duemila croci per ricordare le vittime della tragedia nucleare di Cernobyl nel giorno del 25/mo anniversario dell'esplosione del reattore. ''Queste croci ricordano simbolicamente le vittime di Cernobyl" dichiara Salvatore Barbera, responsabile della campagna Nucleare di Greenpeace Italia.

Sulle croci piantate dagli attivisti di Greenpeace c'è anche la data del 12-13 Giugno 2011, quando dovrebbe tenersi il referendum sul nucleare che il governo italiano sta cercando di affossare.