Apt-Monitor: per il "ponte" del 2 giugno è previsto un incremento turistico del 3% nel Salento

Apt-Monitor: per il "ponte" del  2 giugno è previsto un incremento turistico del

L’Azienda di Promozione Turistica della provincia di Lecce in collaborazione con gli operatori turistici ha realizzato il progetto “Monitor -Trend previsionale del movimento turistico nel Salento” che osserva la domanda dei flussi turistici tendenziali nelle diverse tipologie di strutture ricettive in prossimità delle festività (Natale e Pasqua) e “ponti” (25 aprile, 1° maggio, 2 giugno, Ferragosto e Ognissanti) ed eventi di particolare rilevanza organizzati nel Salento.

La rilevazione prevede una divisione del Salento in quattro aree: Lecce e hinterland; Porto Cesareo-Gallipoli-Ugento-Nardò; Salve-Leuca-Tricase-Santa Cesarea Terme; Otranto-Melendugno-Maglie-Grecìa Salentina.

All’interno delle aree è stato individuato un panel di 16 Agenzie Viaggi e 90 strutture ricettive, suddivise in alberghi, campeggi, agriturismi, bed & breakfast, case vacanze per un totale di 6.206 posti letto pari a circa il 10% della ricettività del Salento.

Anche per questo lungo weekend che inizia il 2 giugno, Festa della Repubblica, le previsioni dei flussi turistici per il Salento sono positive e si attestano intorno a un + 3% rispetto allo stesso periodo della scorso anno.

Dalle rilevazioni emerge che a salire nella classifica di gradimento dei turisti, anche stranieri, sono non solo Lecce e le località marine, ma anche l’entroterra dove si possono coniugare arte, natura ed enogastronomia, confermando il trend di crescita registrato dal settore nel Salento negli ultimi anni, spesso in controtendenza con l’andamento nazionale.

“Monitor”, inoltre, osserva che quest’anno, di più, rispetto agli anni precedenti, le strutture tipicamente estive (strutture ricettive, ristoranti, stabilimenti balneari), hanno anticipato la tradizionale data di apertura, sulla scorta di prenotazioni già acquisite, con il risultato di un’offerta complessiva di servizi superiore agli scorsi anni.
Se Lecce e l’hinterland continuano nel trend di crescita, anche nelle altre tre aree il trend positivo è confermato. Il segno più – 3% – riguarda anche l’area di Otranto-Melendugno. In questa zona vasta, che comprende anche Maglie e la Grecìa Salentina, l’incremento percentuale si configura sufficientemente omogeneo sia sui territori, che relativamente alle tipologie ricettive prese in considerazione dal panel campione, la cui rilevazione riguarda anche le strutture ricettive tipicamente estive come i villaggi turistici, in particolare quelli che lavorano soprattutto con i mercati internazionali. Nei villaggi gli incrementi riguardano sia il tasso di occupazione delle camere, sia l’allungamento della stagionalità.

Della stessa percentuale di crescita (3%) in termini di flussi previsti, si può parlare per le aree di Gallipoli-Ugento-Porto Cesareo e di Santa Cesarea Terme-Castro-Leuca, dalle quali provengono segnali incoraggianti, preludio di una buona stagione estiva.

Sul fronte dei turisti stranieri la percentuale è in linea con la media, ma è da evidenziare una maggiore presenza percentuale di turisti inglesi che si aggiungono a tedeschi, francesi, austriaci e svizzeri tradizionali frequentatori del Salento. I turisti italiani, oltre a quelli di prossimità (altre provincie pugliesi e campani in particolare) provengono da Lazio, Lombardia e Veneto. Buono l’afflusso di gruppi organizzati, che testimonia lo sforzo compiuto in tal senso dai Tour operator.

“Così come è stato in occasione della Pasqua e per tutta la primavera - commenta Stefania Mandurino commissaria dell’Apt di Lecce - il Salento mantiene intatto il suo appeal nonostante la sofferenza della nostra economia. Anche il lungo weekend legato alla festività del 2 giugno, evidenzia segnali di cambiamento importanti per il turismo salentino, un cambiamento determinato dal grande fermento culturale che anima il territorio. Lecce, è sotto gli occhi di tutti, non è solo piena di turisti, è il fulcro di un grande movimento di attività legate anche ad altri settori strategici della nostra economia che, come il culturale, il manifatturiero e l’agroalimentare, stanno lavorando sulle eccellenze. E’ interessante riscontrare come quest’anno sono gli inglesi ad emergere tra i turisti stranieri dati in arrivo, insieme ad altri mercati, collegati con voli low cost. Ed anche grazie alla capacità del territorio di offrire un prodotto integrato mare-arte-natura-cultura-benessere, un prodotto composito che incontra il gradimento di varie tipologie di viaggiatori come è stato possibile riscontrare anche lo scorso fine settimana, con il Salento preso d’assalto dai turisti grazie a Cortili aperti, Cantine aperte, ed iniziative di promozione dell’artigianato di eccellenza, del sistema moda, della lavorazione della pietra leccese e di appuntamenti sportivi e naturalistici. Eventi in occasione dei quali è proseguita anche l’attività promozionale della Regione Puglia, in collaborazione con Comune e Provincia di Lecce, con Educational tour per giornalisti e Tour operator sia italiani che stranieri. Testate nazionali di settore o generaliste ma anche operatori provenienti da mercati tradizionali e nuovi, tra cui rimarchiamo la presenza di 10 Tour operator e 3 giornalisti israeliani anch’essi affascinati da una terra che riesce ad offrire bellezza, emozioni, cultura e tradizioni”.