Notte Bianca di Lecce: i temi culturali della quinta edizione

Notte Bianca di Lecce: i temi culturali della quinta edizione

Come ogni anno la Notte Bianca di Lecce dedica spazio a temi culturali e a spettacoli non esclusivamente musicali e legati al divertimento. L’approfondimento di nicchia trova la sua location in Piazza Baglivi, nel centro storico, in Via Principi Di Savoia, la via che da Porta Napoli conduce alla Chiesa Greca.

A partire dalle 22.00 a dare il via all’area è Mino Castrignanò e Prosarte, con il reading multimediale “Nessun Uomo è Illegale”, storie di immigrazione in Puglia in collaborazione con Avanposto91 di Bologna in collaborazione con Regione Puglia, Area Politiche per la promozione del Territorio, dei Saperi e dei Talenti. Il reading è il risultato di un seminario di lettura realizzato nell’ambito dell’omonimo progetto, e vuole raccontare storie e vicende dell’immigrazione in Puglia e dalla Puglia, storie diverse ma simili, speranze e sogni differenti ma uguali, che si incontrano e scontrano nella nostra regione, terra di accoglienza e tolleranza, crocevia di speranza, terra di partenze e di arrivi, dove sogni e desideri sembrano fondersi e confondersi, alla continua ricerca infinita di un luogo possibile di pace, in un luogo possibile di vita. Le immagini video sono di Antonio Nicolardi.

Ritorna anche “L’incantiere”, la storica rivista di poesia curata dal “Laboratorio di poesia” di Lecce, diretta da Walter Vergallo e redatta con il supporto di Arrigo Colombo, Gino Pisanò, Fernando Cezzi. “L’incantiere” (Il nome viene trovato insieme e fonde in sé il canto, l'incanto, il cantiere) sarà momento di incontro tra coloro che fanno e apprezzano la poesia.

Nel Laboratorio di poesia convergono i maggiori poeti salentini, in un sodalizio, un incontro settimanale, in cui di volta in volta un poeta si presenta, con lui si discute. O anche, da un certo punto in poi, si lavora su di un tema, scelto ogni anno; un impegno fecondo. Tra i poeti che confluiscono nel Laboratorio, due grandi dialettali, Nicola De Donno ed Erminio Caputo; Ercole Ugo D'Andrea, un fine crepuscolare; alcune giovani donne, Marilena Cataldini; Nadia Cavalera; Wanda De Giorgi; Claudia Ruggeri, certo la più dotata, straordinaria e incomparabile nella recitazione, personalissima; forte e fortemente creativa nel discorso poetico, Carlo Alberto Augieri, grande tempra di sperimentatore, Giovanni Bernardini, Fernando Cezzi, Peppino Conte.