22 Marzo 2012: XXI Giornata Mondiale dell'Acqua. Un giorno da dedicare al bene più prezioso

22 Marzo 2012: XXI Giornata Mondiale dell'Acqua

Articolo a cura di Dario Francesco Beneveni

Molti di noi non conoscono la cosiddetta Agenda 21. Gran parte di noi sa, invece, a cosa rimanda la nozione di “sviluppo sostenibile”. Eppure i due elementi sono fra loro legati indissolubilmente da un evento che ha avuto luogo nell'ormai lontano 1992 e che ha cambiato il modo di affrontare le tematiche ambientali a livello planetario: la Conferenza su Ambiente e Sviluppo dell'ONU tenutasi a Rio de Janeiro. Fu in quella circostanza, infatti, che venne pianificato un Programma d'azione di quelle che dovevano essere le politiche da adattare fino al XXI Secolo.

E' un documento di fondamentale valenza che pone al centro dell'attenzione proprio lo sviluppo sostenibile concependolo integralmente secondo la definizione del Rapporto Brundtland del 1987, e cioè come quello sviluppo che soddisfa i bisogni delle attuali generazioni senza compromettere la possibilità delle generazioni future di soddisfare i propri.

Una delle direttive previste all'interno dell'Agenda 21 riguarda l'istituzione del World Water Day, la Giornata Mondiale dell'Acqua, che si celebra, come ogni anno, oggi 22 marzo. Lo scopo è, ovviamente, sensibilizzare tutti rispetto all'importanza del bene più prezioso che la Terra ci offre. Negli ultimi anni è maturata una riflessione su una tematica di grande attualità che trova nella giornata odierna il giusto momento per essere affrontata. Stiamo parlando dello spreco delle risorse idriche, e non è un caso che le Nazioni Unite siano da sempre attente nei confronti di questo argomento, come emerge dalle sollecitazioni rivolte ai vari Stati membri di porre in atto iniziative in tal senso.

I dati che testimoniano lo spreco dell'acqua sono particolarmente eclatanti a livello europeo e, purtroppo, l'Italia risulta prima nella classifica continentale e addirittura terza in quella mondiale del consumo idrico familiare con ben 385 litri d'acqua che, in media, ogni giorno vengono usati. Sono numeri che stridono tristemente con quelli che vengono da Paesi meno fortunati, Paesi verso i quali abbiamo delle responsabilità che non possiamo dimenticare.

L'auspicio è che questa giornata diventi l'occasione per mettere a fuoco seriamente la gravità del problema e le implicazioni che ne derivano. Ma vale la pena ricordare, come sempre si fa in queste occasioni, che non è solo dall'alto che le iniziative devono arrivare, anzi, sono proprio le piccole azioni quotidiane dei singoli cittadini e delle famiglie che possono portare a dei miglioramenti in direzione di quella, tanto agognata, sostenibilità.