Chiudi gli occhi, immagina un naufragio di migranti e tu su quel barcone

Chiudi gli occhi, immagina un naufragio di migranti e tu su quel barcone

Non so se anche a voi è mai capitato di immaginarvi sul barcone malconcio. Piccolo e inadatto a sostenere il peso di tutti. Una “zattera” arrugginita, guidata da un tipo rozzo e dagli occhi cattivi, il cui unico scopo è quello di portare a casa il bottino, ottenuto grazie alla disperazione e ai sogni tuoi e di tutti quei ragazzi che come te nulla chiedono se non di vivere la propria vita.

Sei lì, sotto il sole cocente e poi tra il gelo della notte, troppo lunga e buia. Il mare aperto ti fa paura, ma te la fai passare subito perché di lì a poco toccherai terra, nuova terra, nuova gente, e chissà, qualche lavoretto per mandare i soldi a tua madre rimasta in Libia, in Tunisia, in Afghanistan. Senti freddo nelle ossa, gli occhi ti si chiudono per il sonno e le mani tremano.

Poi ad un certo punto intravedi qualcosa in lontananza. E vai con le richieste da innalzare al cielo. Preghi il tuo dio e pensi che finalmente il viaggio sia terminato. Il barcone si avvicina, nonostante il motore dia ormai segni di cedimento. Si, è proprio terra quella. E così te la immagini nonostante, di preciso, non sai dove si trovi in Italia. Dicono in Puglia, dicono si chiami Salento.

Poco importa. Tanto sarai solo di passaggio lì, perché la tua meta è altrove. Non fai in tempo a terminare i tuoi pensieri, perché qualcosa va storto. Maledizione, il motore cede e quell’inutile barcone non regge più.

19 giugno 2012

Ansa: “Sette migranti risultano dispersi nel canale d'Otranto dopo che la loro piccola imbarcazione, con a bordo altre quattro persone tratte in salvo, e' naufragata a circa sei miglia dalla punta del Salento, tra Leuca e Torre Vado. E' stato uno dei quattro sopravvissuti - nordafricani come le altre persone che erano sul natante - a riferire parlando in francese il numero delle persone disperse”.