La memoria e il ricordo: ritorno ad Auschwitz e alle Foibe

“Quando entrai nel campo di concentramento eravamo militari della Marina, ma ci consideravano peggio degli ebrei. Farete la fine dei porci di Badoglio, ci urlavano in faccia. E questo è il peggior ricordo. Io ho la fortuna di raccontarvi queste cose, ma decine di migliaia di italiani sono morti lì. Dobbiamo perdonare, ma non dimenticare, perché la Storia insegna che non insegna niente a nessuno. Quello che è avvenuto una volta nel mondo, può accadere di nuovo”. La viva testimonianza dell’avvocato Maurizio Fumarola Mauro, reduce dai campi di concentramento, inchioda ognuno davanti alla propria coscienza. Nazismo, comunismo e orrori perpetrati dai regimi totalitari: non si può dimenticare. E il concetto di memoria deve restare vivo e riempirsi di contenuti affinché tragedie come quelle accadute durante il Novecento non si ripetano mai più. Ecco perché Officine Cantelmo e Provincia di Lecce, in collaborazione con SalentoWeb.Tv che seguirà l’intera iniziativa, hanno inteso organizzare una serie di iniziative che culmineranno in un viaggio nei luoghi teatro dei massacri in Italia e in Polonia. Attraverso il progetto “La memoria e il ricordo – Un viaggio per non dimenticare” 150 giovani salentini, in rappresentanza di 40 comuni del Salento, da sabato 2 marzo e per otto giorni vivranno l’esperienza di un viaggio indimenticabile. Un itinerario che prevede la visita alla città di Trieste, alle Foibe di Basovizza, alla Risiera di San Sabba. Poi la “carovana” si muoverà alla volta della Polonia e della sua capitale Cracovia. Ma il momento più carico di significato del viaggio sarà sicuramente la visita al campo di concentramento di Auschiwitz-Birkenau. Per quantità e qualità, Auschwitz è stato il lager dove l’inventario dei crimini, degli orrori e della morte ha assunto dimensioni apocalittiche. Lo stesso Rudolf Höss, che fu comandante di quel Lager, ammise l’uccisione di centinaia di migliaia di deportati. Quanti esattamente è ancora impossibile dirlo. Gli studi più recenti concordano nel fissare il numero delle vittime - nella stragrande maggioranza ebrei di ogni età e di ogni condizione - tra 1.300.000 e un milione e mezzo.
Ma al viaggio nei luoghi della memoria e del ricordo si accompagnano una serie di iniziative collaterali. A fare da apripista in questo senso, lo scorso 20 febbraio, è stato l’incontro di approfondimento sul tema “L’uso della violenza nei regimi totalitari del ‘900” tenutosi alle Officine Cantelmo e trasmesso in diretta su www.salentoWeb.tv e sui social network dei partner. Protagonista indiscusso l’avvocato Maurizio Fumarola Mauro, autore del libro "Quelli di Brioni...i figli degli anni terribili", che ha fornito la sua vibrante testimonianza diretta di reduce dei lager.
All’incontro ha preso parte anche l'assessore alle Politiche giovanili della Provincia di Lecce Bruno Ciccarese: “Dobbiamo avere rispetto delle vittime dei campi di concentramento nazi-fascisti così come dei morti ammazzati di Tito nelle foibe. Abbiamo l'obbligo di ricordare e costruire un futuro migliore. Ecco perché la Provincia di Lecce ha inteso sostenere il progetto ideato da Alberto Capraro e Officine Cantelmo”.
Ad accompagnare il viaggio dei 150 giovani salentini ci saranno le telecamere di SalentoWeb. Tv. Obiettivo è quello di realizzare un diario di bordo fatto di immagini e parole che, al termine dell’iniziativa, diventerà un video-ricordo distribuito ai partecipanti . Per non dimenticare.