Open Data Lecce presenta #chedativuoi: partecipare per conoscere... e condividere

Open Data Lecce presenta #chedativuoi: partecipare per conoscere... e condivider

International Open Data Day- Italia 2014: Lecce c’è. E questa, è già una buona notizia su più fronti. Prima di tutto perché Lecce, ancora una volta, non si eclissa ma partecipa ad un evento nazionale che si smista in numerose città italiane, e poi perché un appuntamento del genere può essere utile per la “costruzione” di Lecce Smart City e la progettazione della città di Lecce candidata come Capitale Europea della cultura 2019.

Il 22 Febbraio all’Open Space di Palazzo Carafa, dalle ore 12.00 alle ore 13.00, si terrà il collegamento con l‘Archivio Centrale dello Stato di Roma, che funge da Hub dell’evento nazionale. Nel corso dell’intervento leccese, che sarà trasmesso in diretta streaming su www.salentoweb.tv e che vedrà la partecipazione di Alessandro Delli Noci, Assessore all’Innovazione Tecnologica del Comune di Lecce verranno presentati i primi dati relativi alle richieste di dataset da rendere “open”. Durante la sessione pomeridiana, trasmessa in diretta streaming su http://opendataday.it/live/ dalle 14.30 alle 15.30 direttamente da Roma, interverrà Giulia Antonucci di Puglia Smart Lab, Living Lab del Dhitech Scarl, per illustrare la metodologia utilizzata per tradurre i dati in informazioni utili alla cittadinanza.

Dati richiesti dai cittadini stessi, ma anche dalle imprese e dagli enti e che passeranno per i nuovi mezzi di comunicazione perché “Open Data” è innovazione. Sarà strettissima, quindi, la connessione con i social network, che avranno un ruolo di primo piano grazie alla creazione degli hashtag specifici che indicizzeranno le richieste e che collegheranno in rete gli attori partecipanti (istituzioni, enti, aziende, cittadini, ecc.). Partecipare è semplice: basta collegarsi a Twitter e utilizzare gli hashtag #opendatalecce, #chedativuoi e #ODDIT14. Quest’ultimo, è l’hashtag lanciato da International Open Data Day- Italia 2014.

I dati richiesti toccheranno numerosi settori come trasporti, dati geografici, cultura, ambiente, tempo, statistiche, scienze e finanza e che in altre città grazie al già realizzato primo Open Data sono già stati resi noti e accessibili a tutti e riutilizzabili senza limitazioni di copyright. Basta pensarci un attimo e un’infinita richiesta di dati può venire in mente a chiunque abbia sete di conoscenza specifica e sempre utile per la comprensione di alcuni settori della vita pubblica e privata quotidiana.

Il fine dell’iniziativa è la trasparenza dei dati prodotti nei vari livelli amministrativi, la creazione di imprese e servizi che generano nuove opportunità e l’aumento della partecipazione del cittadino che verrà quindi coinvolto nel processo decisionale di governance.