Acqua pubblica: anche a Lecce si firma per i referendum

Iniziata anche nel Salento la raccolta firme per la difesa dell'acqua

Il Comitato Referendario Salentino “ACQUA BENE COMUNE”aderisce alla promozione dei 3 quesiti referendari, presentati presso la Corte di Cassazione dal Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua.

I tre quesiti vogliono abrogare la vergognosa legge approvata dall’attuale governo nel novembre 2009 e le norme approvate da altri governi in passato che andavano nella stessa direzione, quella di considerare l’acqua una merce e la sua gestione finalizzata a produrre profitti.
Dal punto di vista normativo, l’approvazione dei tre quesiti rimanderà, per l’affidamento del servizio idrico integrato, al vigente art. 114 del Decreto Legislativo n. 267/2000.

Tale articolo prevede il ricorso alle aziende speciali o, in ogni caso, ad enti di diritto pubblico che qualificano il servizio idrico come strutturalmente e funzionalmente “privo di rilevanza economica”, servizio di interesse generale e privo di profitti nella sua erogazione.

Verrebbero poste le premesse migliori per l’approvazione della legge d’iniziativa popolare, già consegnata al Parlamento nel 2007 dal Forum italiano dei movimenti per l’acqua, corredata da oltre 400.000 firme di cittadini. E si riaprirebbe sui territori la discussione e il confronto sulla rifondazione di un nuovo modello di pubblico, che può definirsi tale solo se costruito sulla democrazia partecipativa, il controllo democratico e la partecipazione diretta dei lavoratori, dei cittadini e delle comunità locali.

Queste le iniziative a partire da oggi.

domenica 2 maggio a Lecce banchetti dalle ore 17 alle ore 22;

lunedì 3 maggio ad Alezio, incontro pubblico tematico, partecipa Antonella Cazzato, Segretaria provinciale CGIL Lecce

domenica 9 maggio dalle ore 19 in poi banchetto in Corso Vittorio Emanuele, angolo via R. Isabella (piazzale antistante la Chiesa di S. Irene), a Lecce, nell'ambito di un’iniziativa in memoria di Peppino Impastato