Scopri Fineterra 2014

Fineterra, terza edizione: le donne e le migrazioni. Sono questi i temi portanti dell’appuntamento che anche quest’anno mira a coniugare momenti musicali a momenti dedicati a mostre, teatro ed incontri, e che quest’anno vede Salentoweb.tv insieme ad Axa Cultura in prima fila per la realizzazione della rassegna itinerante.

La migrazione è spostamento dei popoli. Lo spostamento è unione di culture e di espressioni artistiche, di usi e costumi. E’ il Mediterraneo, scenario di cui le migrazioni stesse sono tratto identitario e imprescindibile da secoli. Nel Mediterraneo ci sono le donne, che pur attraversando conflitti, sangue e fuochi, nutrono il pianeta con la fatica delle loro responsabilità e poi anche con la grazia artistica del loro sapere. Per questo la rassegna si chiama "Donne che nutrono il mondo. Il femminile nell'arte e nella Cultura del Mediterraneo".

Dal 17 al 23 Dicembre, la rassegna proporrà l'inaugurazione di mostre e momenti musicali che toccheranno il Salento da Lecce ad Acaya, da Andrano a Tricase e tanto altro ancora. Ma Fineterre non solo solo sette giorni. L'edizione 2014 andrà avanti, infatti, con alcune esposizioni che potranno essere visitate fino al 30 Gennaio 2015.
Tra i vari appuntamenti, il capoluogo salentino contribuirà alla rassegna ospitando “District 913”, l’allestimento nella Chiesa di San Francesco della Scarpa a cura di Giorgio De Finis. La mostra, che verrà inaugurata sabato 20 Dicembre alle 17.00, e che sarà nelle sale dell'ex Convitto Palmieri fino al 30 Gennaio, è un percorso alla ricerca di esperienze artistiche che hanno trattato o vissuto lo sradicamento dell’emigrazione trasformandolo in oggetto di creatività, è realizzata in collaborazione con il MAAM Museo dell’Altro e dell’Altrove Metropoliz di Roma, terzo museo di arte contemporanea di Roma e ospita le opere di Giovanni Albanese, Paolo Assenza, Danilo Bucchi, Paolo Buggiani, Pablo Echaurren, Carlo Gianferro, Veronica Montanino, Cristiano Petrucci, Maurizio Savini e Michele Welke.

Le sale del Castello di Acaya ospiteranno invece, dal 19 Dicembre (l'inaugurazione è prevista per le ore 18.30) fino al 30 Gennaio, "Disastri della guerra e della pace" a cura di Pablo Rico e Anna Cirignola con opere di Yoko Ono, Marina Abramovic, Hidetoshi Nagasawa, Wolf Vostell, Costas Varotosos. Yoko Ono, moglie e compagna di lotte pacifiste di John Lennon, presenterà “Wish Tree” opera appositamente realizzata per il castello di Acaya con un albero di ulivo come protagonista simbolo di pace. Donne come lei e come Marina Abramovic nutrono il mondo dell’arte che merita e che scaturisce dalla sensibilità delle donne stesse. E poi c’è Hidetoshi Nagasawa, l’artista che torna nel Salento dopo aver “firmato” l’installazione artistica sulla Focara di Novoli edizione 2013. Nagasawa esporrà “La Barca”, elemento simbolico che attrae l’immaginario collettivo e che rimanda alle imbarcazioni che attraversano il mediterraneo cariche di profughi. Tutto torna in Fineterra, tutto si collega. Saranno conversazioni e non dibattiti, sarà una continua scoperta, sarà arte e attrazione, suoni e musiche. Fineterra è pronto a partire.

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