L’Otto Marzo con "Made in Carcere"

“E poi i braccialetti sono bellissimi: fatti in lycra, colorati ed elastici, hanno mille usi”. L’entusiasmo è quello di Luciana Delle Donne, fondatrice della cooperativa no profit “Officina Creativa” e del progetto “Made in Carcere”. Luciana, imprenditrice salentina che del lavoro ne ha fatto una missione di vita, racconta con emozione alla stampa il successo della sua creazione che proprio in questi giorni è protagonista nazionale nella giornata della Festa delle Donne: il braccialetto al polso, il suo gioiello fatto di stoffa, simbolo concreto che mira a legare le donne di tutta Italia.
Dal 2 Marzo il braccialetto “Made in Carcere” è da Conad pronto ad essere indossato e a diventare biglietto da visita di un messaggio etico e solidale. Sono state le donne detenute in molti istituti di pena italiani ad aver realizzato i braccialetti nelle sartorie delle case penitenziarie e lo hanno fatto grazie ad un progetto che mira proprio a reintegrare le donne nella società tramite il lavoro. E’ questo il messaggio di fondo. E’ questo il lavoro che diventa missione.
Queste donne lavoreranno per le donne, in quanto il ricavato della vendita dei braccialetti andrà all’associazione DiRe - Donne in rete contro la violenza, a cui aderiscono 70 centri antiviolenza presenti in tutta Italia che operano tramite l'accoglienza telefonica, i colloqui personali, l'ospitalità in case rifugio e altri servizi. La qualità e l’eticità dei braccialetti e di ciò che è realizzato dalle detenute è certificata attraverso il marchio “Sigillo” nato nel 2009 dal Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria.
"Vogliamo celebrare la giornata dell'8 marzo non limitandoci al gesto di donare la mimosa – ha dichiarato l’amministratore delegato di Conad Francesco Pugliese - bensì offrendo alle donne più deboli – una concreta opportunità di chiudere con un passato difficile e contribuendo a migliorare il loro futuro”.

"Possedere un braccialetto 'Made in Carcere' significa scegliere di sostenere un approccio etico, sociale e ambientale importante - ha spiegato Luciana Delle Donne - Ogni giorno ci si sente di un colore diverso e trasferire questa emozione cromatica secondo me è importante. Visto che siamo diventati poveri e abbiamo bisogno di arricchirci con le emozioni, allora ricordiamoci che il colore è un’emozione. Grazie all’iniziativa Conad abbiamo affrontato tutto con colore e speranza, dimostrando di poter ricostruire metaforicamente la cassetta degli attrezzi di ogni vita”
L’occasione, per Made in Carcere, che nel tempo ha già ottenuto notorietà e riconoscimento, è quella giusta perché varca i confini regionali e si estende sul territorio nazionale coinvolgendo un numero maggiore di detenute in tutta Italia.
La collaborazione con Conad non finisce con i braccialetti. In programma, c’è anche la realizzazione di 12 mila tovagliette che verranno realizzate sempre dalle detenute.