Notte della Taranta 2015. Presentata la 18^ edizione

“Quando si investe in cultura in maniera intelligente, non c’è crisi che tenga”. Nichi Vendola, presidente della Regione Puglia, questa mattina, a Roma, lo ha detto a gran voce nel corso della Conferenza Stampa della diciottesima edizione della Notte della Taranta.
Melpignano inizia oggi, per la diciottesima volta, il suo lungo cammino fino al Concertone finale, quello che l’anno scorso ha accolto 150mila persone, quello che si snoda nel mese di Agosto in tanti piccoli eventi che fanno il giro di una parte di Salento cuore pulsante e ballerino della pizzica salentina.
La Notte della Taranta, diventa maggiorenne eppure ogni anno rinasce di cose nuove. E’ vero, si appiglia al passato, alla tradizione, alla cultura popolare, ma ogni volta la sua anima è bambina e ha bisogno di una nuova guida che abbia cura di lei. Una più di tutte, il nuovo maestro concertatore. Perché anche se a curare l’evento sono in tanti, a livello nazionale, regionale, provinciale e ovviamente comunale, il maestro concertatore ne dà le direttive musicali, quelle che vanno dritte al cuore della gente. Spinge le sonorità verso orizzonti che miscelano armonie conosciute ad armonie nuove e proprie di chi ogni anno sale sul grande palco.
Quest’anno la bacchetta magica sarà quella di Phil Manzanera, chitarrista rock britannico dalle collaborazioni dorate e con una forte influenza latina grazie alle sue origini. Sarà una taranta rock o sarà una taranta dai ritmi calienti? Questa è la scommessa e questa è la sorpresa pronta a svelarsi nei mesi a venire. Intanto, la macchina è pronta a scaldare nuovamente i motori perché la Notte della Taranta non si può fermare. L’aspettativa è ogni anno più alta, i confini varcati dalla musica salentina sono sempre più ampi. L’emozione e l’organizzazione di chi assiste allo spettacolo per la prima volta è sempre più palpabile. E quindi che Notte della Taranta sia, e che sia sempre più bella, sempre più maestosa, sempre più proiettata verso una direzione che spinge la cultura verso orizzonti positivi, caldi e ricchi di buoni frutti.