TAP a San Foca: il Governo dà l’ok

Progetto TAP approvato. Il via libera del Governo suona come una doccia fredda e costringe ad una visione d’insieme che rimanda alle parole dette, alle discussioni fatte, ai convegni per approfondire i pro e i contro del gasdotto lungo 871 km. E anche alle manifestazioni, che sono state tante, in più luoghi e in più momenti, e quasi sempre di fronte al mare. Quel mare che del gasdotto ne sarà certamente la coperta.

Si è giunti ad un punto di snodo chiave, quello in cui il Governo dice sì e dà l’ok, nonostante il no secco della Regione sulla localizzazione di TAP nel territorio di Melendugno, e rimanda tutto alla concessione dell’autorizzazione unica all’avvio dei lavori per la costruzione del gasdotto che dovrebbero partire nel 2016.

A commentare l’epilogo, di cui oggi se ne ha un anticipo con il parere positivo del governo, è il Sindaco di Melendugno Marco Potì che abbiamo raggiunto telefonicamente e che ci ha espresso il punto di vista del Comune di Melendugno in merito alla questione: “Questo provvedimento da parte del Governo, sottolinea ancora una volta la distanza tra Roma e le istituzioni locali, ma anche tra il Governo e i cittadini che subiscono la costruzione di infrastrutture come la Tap - ha spiegato Potì - Ciò che ci fa piacere però, è che in questa “battaglia” non siamo soli. Non è solo Melendugno a contrapporsi all’arrivo del gasdotto, ma ci sono anche 40 comuni salentini, la Regione, il Ministero dei Beni Culturali. Noi siamo insieme e continueremo ad opporci e ad essere in contrasto perché un’opera sbagliata per noi continua ad essere sbagliata”.

Ad annunciare l’ok da parte del Governo è stato il Presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, che ha confermato il diniego della Regione, il cui parere era obbligatorio ma non vincolante. E proprio al presidente Vendola il Sindaco Potì rivolge parole di ringraziamento in merito alle posizioni regionali sulla costruzione del gasdotto: “Ringrazio il Presidente Vendola per la posizione ferma e contraria. Il mio auguro è che si continui in questa direzione” ha concluso Potì.

Che la realizzazione invece sia importante e fondamentale per il Governo, lo ha spiegato il Ministro allo Sviluppo Economico Federica Guidi che ha detto: “E' il termine di una procedura complessa, un procedimento di autorizzazione della Tap che ha importanza strategica per il nostro paese e che prevede l'apertura di un corridoio sud con approdo a Melendugno. Un'opera strategica per la politica di sicurezza e approvvigionamento energetico per l'Italia e per l’Ue”.

La Tap, per la cronaca, porterà il gas dall’Azerbaijan all’Italia e la sua porta d’ingresso sarà proprio quella San Foca, meta da sempre del turismo salentino, su cui sia le associazioni ambientaliste che una fetta della popolazione teme un forte impatto ambientale. Quelle Marine di Melendugno Bandiera Blu negli anni passati e detentrici del titolo proprio per le modalità turistiche sostenibili.

Il governo ha approvato il progetto del gasdotto Tap - ha scritto Nichi Vendola sulla sua pagina ufficiale Facebook - nonostante la posizione sfavorevole della Regione Puglia nei confronti dell’approdo a San Foca, a Melendugno. Per noi le grandi opere si possono realizzare a patto che ci sia la validazione democratica, ambientale e tecnico scientifica. Invece questo è un progetto fatto sulla testa dei territori, un progetto che va avanti nonostante il rifiuto dei territori e nonostante il tentativo della Regione di favorire il coinvolgimento, da parte del Governo, delle autonomie locali. Mi sembra che rappresenti davvero una punizione enorme per una Regione che ha dato, e continua a dare, un importante contributo alla produzione, alla distribuzione e al trasporto dell'energia all’intero Paese”.

Da Bari la Regione promette di agire per vie legali promettendo un intervento tempestivo all’autorizzazione unica a Tap che dovrebbe essere varata a giorni. Da Melendugno ne arriva l’eco da parte dell’amministrazione comunale: San Foca alza i suoi scudi e prova a sbarrare le sue porte d’accesso.