Xylella: il Tar del Lazio sospende il Piano Silletti

Xylella fastidiosa: manifestazioni, convegni, battaglie a difesa degli ulivi, possibili soluzioni drastiche, spiccata partecipazione popolare, burocrazia e decisioni prese dall’alto. Da mesi, molti mesi, è in corso una rapida successione di eventi. Sette, invece, sono quelli che separano dal Piano d’intervento per fronteggiare l’enorme problematica che sta coinvolgendo tutto il Salento.

Un arco temporale, quello che è stato stabilito oggi e che si allunga fino al 16 Dicembre, che altro non è che la vittoria delle associazioni, delle cooperative e delle aziende vivaistiche che oggi tirano un respiro di sollievo grazie alla sospensione del Piano Silletti da parte del Tar del Lazio.
Il respiro di sollievo è anche quello di Salentoweb.tv, che nel corso degli ultimi mesi ha seguito, attraverso la realizzazione di contenuti multimediali, le vicende del territorio, sostenendo tramite video, articoli, e scatti dai momenti emblematici del lungo percorso che sta coinvolgendo a livello ambientale (e non solo) il Salento, quella che può essere definita una battaglia color oro verde, come l’olio: #difendiamogliulivi.

La sospensione del Piano del Commissario Giuseppe Silletti è stata attuata grazie al ricorso presentato dagli avvocati Valentina Stamerra e Luigi Paccione, a difesa di associazioni e vivaisti, e Gianluigi Manelli, a difesa delle imprese impegnate nel comparto vivaisti.

I ricorrenti hanno contestato l’uso di insetticidi e la distruzione (prevista dal piano) di diversi tipi di piante il grado di ospitare la xylella come l’olivo, l’albicocco, il mandorlo e numerose altre specie del territorio salentino. Per questo, tra i motivi della sospensione c’è proprio il possibile danno, grave e irreparabile, qualora il Piano fosse attuato in questo momento, per molti soggetti coinvolti.

La decisione è passata a Roma dopo che lo scorso 27 Marzo, gli avvocati Giovanni e Guido Pesce, avevano già impugnato gli atti del commissario straordinario Silletti e furono bloccate le prime eradicazioni previste a Oria. Successivamente il Tar di Lecce, dichiarò la propria incompetenza territoriale in merito indicando nel Tar del Lazio la sede idonea per discuterne.

Il futuro degli ulivi e del lavoro di molti salentini che vivono d’agricoltura e grazie ai prodotti della terra, al momento, non ci è dato saperlo, quello che conta però è che il tempo sia stato allungato affinché nei prossimi mesi si possano raggiungere nuovi risultati scientifici che spieghino se, effettivamente, il disseccamento degli ulivi è dovuto al batterio xylella. Questo dovrebbe essere il primo fondamentale obiettivo da raggiungere.

Nel frattempo la passione dei salentini verso l’albero simbolo di una terra tanto arida quanto umida, siamo sicuri non si smorzerà anzi sarà sempre vivo come nella manifestazione di un mese fa che vi riproponiamo qui.