Amarcord leccese: la grata liberty a forma di fallo in Via Palmieri

(ph: Francesco Della Noce)

Gli anni passano sulla città, paralleli al fiume Idume che scorre sotto i palazzi isolani e attraversa chilometri prima di trovare il mare Adriatico. E' un fiume per certi aspetti segreto, una specie di indole, qualcosa che c'è eppure non si vede, alla stregua di una storia, una dicerìa passata di mano in mano, la leggenda legata ad una strada del borgo antico, un tipo di aneddoto che a furia di essere rimescolato dall'oralità del popolo ha riammagliato in un'unica voce fuori campo - che è la voce della memoria e dell'immaginario di tutti - il vero ed il verosimile.

E' il caso della grata liberty a forma di fallo che a lungo, nel cuore del centro storico di Lecce, è stata uno spartiacque tra i secoli, tra i tempi di un'Italia novecentesca e questi tempi moderni in cui gli anelli di congiunzione tra il prima ed il dopo, i testimoni di un'epoca, iniziano a scolorire come vecchie cartoline, spariscono, lasciano la scena come comparse a teatro tra i due atti.

#salentowebtv #weareinsalentoStamattina siamo nel centro storico di #Lecce, diamo le spalle alla bellissima Piazza...

Posted by Salentoweb.Tv on Giovedì 12 novembre 2015

La grata liberty del civico 22, lungo l'arteria che porta in Piazza Duomo oppure a Porta Napoli a seconda della direzione di percorrenza, è stata un segnalibro tra le pagine non scritte della città barocca per così tanto tempo da essere diventata parte di ciò che i cittadini credevano immutabile, alla stregua di certa luce che ogni giorno torna a mettere in evidenza i dettagli dei rosoni, la pietra chiara dei palazzi, le balconate coi pomi ed i gerani.

#salentowebtvEd eccoci davanti al civico 22 di Via Palmieri, qui nel centro storico di #Lecce, dove in queste ore un...

Posted by Salentoweb.Tv on Giovedì 12 novembre 2015

Chi è nato e cresciuto a Lecce, chi ha avuto un nonno in vena di confidenze, uno dei tanti anonimi favolisti che in ogni famiglia si prendono la briga di chiamare a raccolta i ricordi e le fantasie per farne un impasto da sfornare durante una passeggiata che per l'ascoltatore - bambino o adulto che sia - diventa indimenticabile, conosce quella grata liberty e la leggenda che si porta appresso. Secondo la tradizione popolare, infatti, il civico 22 una volta ospitava una "casa", una delle case chiuse dell'epoca mussoliniana.

Gli attuali proprietari hanno rimosso la grata dello "scandalo", stanchi della curiosità dei turisti e dei passanti, scatendando le reazioni, inclusa quella delle istituzioni che non avevano dato alcuna autorizzazione. Anche noi oggi siamo stati in Via Palmieri dove i proprietari dello stabile ed i vicini si sono chiusi in un secco "no comment" che mandano incontro a chi come noi chiede "perché?". Perché sostituire una grata storica con una nuova e senz'anima?

#salentowebtvTra coloro che interpelliamo per ascoltarne i pareri ed i ricordi, ascoltiamo con piacere le parole della...

Posted by Salentoweb.Tv on Giovedì 12 novembre 2015

Una delle guide turistiche più appassionate della città, Daniela Bacca, si sofferma a dirci: "Sebbene i proprietari neghino che il civico 22 sia stato effettivamente una casa di tolleranza, non ha più importanza il dato vero o inventato che sia. Ormai siamo nell'immaginario di una città, un territorio che ha le sue radici nella memoria e nella poesia."

#weareinsalento Lasciamo Via Palmieri ed il civico 22 dal portone rigorosamente chiuso e la nuova grata in mostra in...

Posted by Salentoweb.Tv on Giovedì 12 novembre 2015

La storia del Salento, del resto, è stata scritta, sin dal paleolitico, da simboli di ogni tipo, più o meno decifrati dagli studiosi.
La simbologia del fallo è tra le più diffuse, oggetto fin dalle civiltà pagane delle origini di riti e culti speciali, in quanto ritenuto il mezzo con cui raggiungere la fertilità. Quel simbolo era ben “nascosto” in Via Palmieri, la grata rimossa aveva ispirato persino il poeta Vittorio Bodini che ne fece menzione in una sua poesia. Una poesia che non necessitava certo di riscritture. E che pure oggi è un "verso" cancellato dalla pagina della città.