Raccolta differenziata: Adoc studia la sensibilità sostenibile nella città di Lecce

Raccolta differenziata: Adoc studia le sensibilità sostenibile nella città di Le

Nel 2010 l'Adoc di Lecce ha deciso di soffermare la sua attenzione sulla scottante tematica della vivibilità urbana.

Nell'indagine si è effettuata una rilevazione ecologica, avente come tema "principe" la raccolta differenziata nei pub, pizzerie e ristoranti e in generale nelle strutture commerciali di Lecce.

La domanda che l'Adoc si è fatta è questa: "Dopo che il consumatore consuma, che fine viene fatta fare ai rifiuti "pregiati"?".

L'indagine è stata condotta mediante la somministrazione di un questionario appositamente preparato con l'ausilio di esperti, al fine di comprendere se i gestori delle attività commerciali esistenti in città effettuassero o meno la raccolta differenziata dei rifiuti riciclabili (carta, vetro, plastica, alluminio) prodotti dalla propria attività.

Veniva, inoltre, chiesto ai gestori se vi fosse una campagna pubblica in tal senso da parte dell’amministrazione comunale, ma soprattutto se fossero pronti ad impegnarsi essi stessi in una campagna di sensibilizzazione diretta i propri clienti.

L'esito del questionario sottoposto a più di 50 esercizi commerciali ha evidenziato una situazione sconfortante ed una scarsissima attenzione a un tema invece così importante.

Pochi gestori effettuano la raccolta differenziata (non più del 35% del campione), attrezzandosi autonomamente e modo occasionale e spontaneo, e comunque senza alcuna programmazione, senza alcun protocollo o alcuna regola prestabilita a monte.

I due terzi del campione, il 65%, non effettua alcuna differenziazione dei rifiuti, cestinando tutto nei cassonetti, senza alcun discernimento. La stessa parte del campione dichiara di non prestare alcuna attenzione alla sensibilizzazione dei propri clienti.

Tra i "virtuosi" che differenziano, circa la metà differenzia il vetro (51%) e pochi l'alluminio (33%). Solo il 6% di coloro che fanno la raccolta differenziata separa la carta/cartone e la plastica. Gli stessi che differenziano i loro rifiuti (solo il 35%) si dichiarano disponibili a sensibilizzare i loro clienti alla raccolta.

I gestori, da parte loro, dichiarano che l’83% dei consumatori non hanno alcuna sensibilità verso questo tema.

In conclusione, anche in questo settore, Lecce è ancora ben lontani da standard "italiani". Ogni cittadino leccese produce 53 kg/mese (dato 2010, Reg. Puglia) di rifiuti, solo il 15% dei quali viene avviato al riciclo.