Il Museo ebraico a Lecce

Il passato storico del capoluogo salentino è ricco di frammenti da riscoprire, tra i percorsi restituiti alla città c'è quello inaugurato in questi giorni nel Museo ebraico di Lecce, un luogo unico nel suo genere, sotterraneo e ricco di tracce della vita quotidiana medievale cittadina.

La giudecca, infatti, si trovava nell'attuale cuore storico del capoluogo salentino e l'esposizione che racconta il periodo storico compreso tra il IX secolo e sino alla Gherush è allestita accanto a Santa Croce, negli spazi di Palazzo Taurino dove è stata riportata in vita la principale sinagoga leccese.

Grazie a questo nuovo museo, Lecce riscopre e condivide la cultura israelita e apre lo scrigno di un pezzo di storia condividendo i reperti del Museo Ebraico a Palazzo Taurino. I resti di una storia travagliata e poco conosciuta sono oggi protagonisti nelle stanze sotterranee da attraversare dopo un silenzio durato secoli. La Giudecca leccese fu presa d'assalto nel 1495 e si verificò la definitiva cacciata della comunità ebraica dal ‪‎Salento‬.

Promotori dell’iniziativa gli imprenditori Michelangelo Mazzotta e Francesco De Giorgi che hanno voluto valorizzare il lavoro iniziato anni prima dall’attuale proprietario dell’antico palazzo, Bruno Taurino, con un museo simbolo di ospitalità per i turisti di provenienza israeliana ed ebraica in generale.
Corridoi preziosi e reperti custoditi nei sotterranei di quella che un tempo era la sinagoga ci consentono di riscoprire ciò che il tempo ha coperto con nuovi palazzi e percorsi.