New Media: i "webnauti" di "Incima Social Network Strategy" sono i primi a camminare sulla luna socialmediale.

Alla fine del 2005, quando ho aperto il mio primo blog, molti giornalisti non riuscivano a capire che cosa mi spingesse a slargare narrazioni ed esplorazioni nella Rete. Alla fine, i giornali si sono dovuti adeguare a una mutazione ancora in atto. E persino i più reticenti hanno ceduto all’istinto di una comunicazione nero su wall, in parte figlia di Facebook, in parte figlia di Twitter. E questo è curioso, e istruttivo per chi come me osserva il linguaggio ai tempi di Internet, questo strumento con una postilla inevitabile: il Web, ragazzi, è tutta storia nostra.

Tutta la vasta gamma delle intelligenze irregolari vi nuota dentro e, volendo attenersi ai fatti, determina la Rete, consente ai social network di esistere dimostrando che il mondo è pieno di gente in gamba. Ma i creatori veri, quelli sono pochi. Nel senso che ci sono oggi dei mondi, dei modi di comunicare, dei modi di raccontare un’idea, un’impresa, un’opera, un evento, qualunque cosa, attraverso una strategia che prima non c’era. E nonostante il computer, l’iPhone, l’iPad, siano portatori sani di comunicazione socialmediale, non tutti i navigatori riescono a riconoscere l’America quando la avvistano.
Mi viene in mente la moviola di una partita di baseball riproposta in un film a mo’ di metafora: un giocatore spesso supera il traguardo, non lo vede più, non se ne accorge.

E’ anche il Web un’idea di spettacolo, non a caso ha fatto invecchiare d’incanto tutto il resto. Una cosa mica semplice, fare bene quel che prima non esisteva, farlo per primi, intuirlo, metterlo in pratica, trasmettere un’esperienza che a molti sembra ancora astratta. Nel Salento, una simile performance è targata “Incima Social Network Strategy”, si tratta di una startup leccese votata alla comunicazione socialmediale e che produce SalentoWebTv, la testata giornalistica che ha conquistato per prima il grande prato verde dell’editoria digitale in salsa social.
E’ impressionante come siano stati veloci ad andare ad allestire nuovi modelli di comunicazione, non è diverso da un allunaggio, la scoperta di nuovi pianeti.

I pensatori di “Incima Social Network Strategy” sono la meglio gioventù, hanno la tempra di certi avventurieri alla Melville, sembrano usciti da un racconto fantasy e invece sono la risposta possente alla domanda di innovazione e svecchiamento di certi standard ormai fuori tempo massimo.
La televisione generalista è passata a miglior vita insieme ai trucchi un po’ naif di certa promozione addomesticata, il telecomando ha lasciato il posto al mouse, le tastiere al touchscreen e i social network sono la piattaforma di un nuovo campionato.
Che meraviglia, alla fine il telespettatore medio ha consegnato il testimone all’utente che sceglie come e quando interagire, che scarta ogni riempitivo di circostanza e segue il ritmo tribale della Rete. Un mare magnum, denso di messaggi nella bottiglia e che spesso si smarriscono nelle derive dei link, nei margini che invecchiano più in fretta. I creativi di “Incima Social Network Strategy” presidiano quella controindicazione, la trasformano in una competenza, un mestiere da palombari, una squadra di conquistatori.

Ho cominciato ad osservare questa squadra dall’interno, la ascolto pensare, assemblare idee, soluzioni comunicative all’avanguardia. La seguo e la accompagno in un vero e proprio tour, il tour che sparpaglia il team come una semina e che ha un obiettivo: alfabetizzare, trasportare la geografia delle eccellenze a bordo di un’Arca di Noè digitale, accompagnare ogni Ente, ogni impresa, ogni brand nel percorso di rinnovamento imposto dal tam-tam dei social.
E’ un'idea che mi conquista, mi ha preso a bordo.
Ed è come godersi una partita giocata da professionisti che scendono in campo con la testa e il cuore: il portiere è un video maker, l’attaccante è un blogger, il mediano è l’art director, l’ala destra è il direttore responsabile e via elencando. Ognuno è un capitano, come nella Tavola Rotonda di Artù e a questa Tavola vengono invitati a sedere grandi o piccoli imprenditori, industriali, nuovi protagonisti del mondo del lavoro, artisti, creativi, viaggiatori.
Un mondo che non può più permettersi di esistere senza esserci e che per esserci ha bisogno di lasciarsi raccontare, rivelare, connettere. In una parola affidarsi a chi vede oltre. Incima Social Network Strategy ci vede benissimo.