Soleto, nel cuore del Salento magico

Un'argentea sera di fine agosto. L'estate a Soleto lascia i vicoli deserti, come presi dall'incanto di se stessi, ultime vittime degli "affascini" che qui una volta erano temuti e presi seriamente insieme alla superstizione tutta quanta, la vita, la fede, l'amore, il canto di una civetta, il colore di un ragno, un paio di forbici aperte fuori l'uscio delle case, un setaccio a protezione dei destini.

#Salentowebtv #weareinsalento Siamo arrivati a #Soleto dove stiamo per seguire la passeggiata in uno dei borghi più esoterici della Grecìa salentina che partirà da Porta San Vito.

Posted by Salentoweb.Tv on Sabato 29 agosto 2015

Nell'ultimo sabato di questo mese-fornace, uno dei paesi più esoterici del Salento si lascia attraversare, mite, da un gruppo di visitatori assorti, presi a bordo dalle parole della guida turistica - Daniela Bacca - che anche noi seguiamo al ritmo lento dei passi, delle soste sotto i portoni dei palazzi, nei pressi delle antiche botteghe, davanti alle Chiese, in riva alla Guglia Orsiniana, dentro una gara di stupori.

#salentowebtv #weareinsalento Ecco Porta San Vito che segna l'ingresso alle antiche case del borgo e simbolo di vita...

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Del resto, come riportato ne "Le cento città d'Italia illustrate" (1929) : «Soleto invero è una meta di puro godimento spirituale, un'oasi appartata di bellezze, le quali si disvelano interessanti più di ogni aspettativa al viaggiatore, sia esso un innamorato dell'architettura, della scultura, della pittura od un archeologo, sia esso un ricercatore di curiosità etnografiche o un folklorista... »

#Salentowebtv #weareinsalento Un particolare di Porta San Vito qui a Soleto. Entriamo nel borgo.

Posted by Salentoweb.Tv on Sabato 29 agosto 2015

Soleto, inserita nella lista dei siti Patrimonio dell'UNESCO nel 1997, benché sia uno dei siti neolitici più noti del Salento per il ritrovamento di manufatti esposti nel Museo Archeologico Nazionale di Taranto, è conosciuta principalmente per la sua storia medioevale.
Nella sua Corà (il centro storico in griko) si accede attraverso Porta San Vito, una sorta di promemoria di vita e morte, varco per gli sposi e per chi abbandona per sempre il paese e da qui viene portato al camposanto. La Porta spinge il visitatore dentro la pellicola color seppia di Soleto, dentro l'avvallarsi di odori - sapone, braci, pitta appena sfornata - e chiaroscuri che rivelano portali, cornici, decorazioni, piccoli scherzi scultorei e continui rimandi a folletti, sciacuddhi, paure scongiurate attraverso certe trovate artistiche.

#salentowebtv #weareinsalentoIn tantissimi seguono la passeggiata nel borgo di Soleto adesso alla scoperta degli antichi stemmi dei palazzi nonché delle botteghe degli antichi mestieri.

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Ecco la bottega di un barbiere-artista, ha inventato un certo tipo di forbici "uniche al mondo" e il suo salone è una collezione che si riflette negli specchi insieme alle facce insaponate dei clienti di turno. Girato l'angolo, gli affreschi della Chiesetta di Santo Stefano trascolorano e sussurrano storie, aneddoti, tecniche di martirio, il Giudizio universale in stile bizantino.

#salentowebtv #weareinsalentoSeconda tappa della nostra passeggiata alla scoperta di #Soleto adesso insieme a tanti...

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I vicoli si rincorrono e dilatano il tempo, lo sospendono come nelle sequenze oniriche, l'orologio a Soleto è superfluo, un bracciale come un altro, la clessidra è un gatto che spia dalla balconata alla stregua delle spose che una volta vivevano dietro queste mura come le monache di clausura nei conventi, spiando la vita che serpeggiava giù in strada attraverso feritoie ricamate nella pietra, attraverso "le gelosie", le persiane.
Forse i palazzi, le antiche case a corte, hanno interiorizzato questi sguardi segreti, celati da muri spessi e decorati, forse le porte a Soleto sono diventate occhi femminini, sono ancora una malìa.

#salentowebtv #weareinsalentoLIVE DA SOLETO - NELLA CHIESETTA DI SANTO STEFANO - SMART CLIPCondividiamo con voi...

Posted by Salentoweb.Tv on Sabato 29 agosto 2015

Luogo di "macàre", streghe salentine, Soleto è in stato di grazia nei dintorni della Guglia Orsiniana che si slancia verso la luna piena, come un ululato, un guizzo di mistica sensualità, il concentrato di tutte le leggende, il carattere di questo luogo: La Guglia di Raimondello, voluta da Raimondo Orsini Del Balzo, alta oltre 40 metri, fu completata nel 1397 è legata alla leggenda popolare che la vorrebbe costruita dal filosofo e alchimista Matteo Tafuri con l'aiuto delle streghe e dei diavoli.
In uno dei vicoli qui intorno, sorge ancora l'antica casa dell'alchimista, qui termina la visita.

#salentowebtv #weareinsalentoSoleto è magia, luogo di "macare" ovvero streghe, nei vicoli ricchi di rimandi a queste superstizioni intrecciate alla fede prosegue la passeggiata nel borgo antico.

Posted by Salentoweb.Tv on Sabato 29 agosto 2015

Soleto respira intorno, tace, parla nel sonno dei secoli, come sonnambula, intreccia una lingua antica, mescolata, portata dal vento, friabile e potente come la pietra delle sue case, lavata dalla pioggia alla stregua del suo basolato, bella come le donne che gettavano il sale nel fuoco per farsi oracoli, pescatori di buona e cattiva sorte dinanzi a quanti venivano tra le antiche mura a cercarle. Nei loro sguardi, come in questo paese, riluce un bagliore che coincide coi fatti e anche con i racconti, con le dicerie e con le cronache, con le illusioni, le preghiere ed i sogni.

#Salentowebtv #weareinsalento La meraviglia di Soleto, la Guglia Orsiniana con i suoi 45 metri di altezza rappresenta la...

Posted by Salentoweb.Tv on Sabato 29 agosto 2015